sabato 22 gennaio 2011
E' scomparsa Tulli Zevi
Personalità dal forte carattere, incisivo è stato il suo impegno anche in ambito ebraico ed all'interno dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane che ebbe modo di presiedere e che ha voluto seguire con attenzione in pratica sino all'ultimo : la ricordo infatti ,ai primi di dicembre del 2010,presente al Congresso UCEI per l'intervento del Presidente Napolitano.
Il suo ricordo sia per benedizione.
Gadi Polacco
www.livornoebraica.org
mercoledì 19 gennaio 2011
Giornata della Memoria a Livorno
Giorno della Memoria. Il 27 gennaio saranno ricordati tutti gli ebrei italiani morti nei campi di sterminio
Iniziative in contemporanea a Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio
Ricordare uno per uno tutti gli ebrei deportati e morti nei campi di sterminio nazisti attraverso la lettura dei loro nomi. Il 27 gennaio la Provincia celebra il Giorno della Memoria con un’ iniziativa che coinvolgerà tutta la cittadinanza.
Il programma della giornata è stato presentato a Palazzo Granducale da presidente del Consiglio Provinciale Fabio Di Bonito. “Non è mai abbastanza e non è mai superfluo ricordare e celebrare ogni anno la Shoa – ha affermato – E’ importante farlo soprattutto per i giovani, per tramandare il ricordo di quegli orrori perché non si ripetano mai, da nessuna parte del mondo, a nessun uomo, gruppo, etnia”.
La celebrazione del Giorno della Memoria, organizzata in collaborazione con la Comunità Ebraica livornese e l’Ufficio Scolastico Provinciale, prenderà il via alle 10, nel portico di ingresso della Provincia, in Piazza del Municipio. Ragazzi e ragazze, rappresentanti delle Istituzioni, sportivi, personaggi dello spettacolo e cittadini, si alterneranno nella lettura dei nomi e delle note biografiche degli ebrei livornesi e italiani sterminati nei lager nazisti.
Ad accompagnare la lettura, che terminerà alle ore 17, ci saranno i cori dell’Istituto Mascagni e della stessa Comunità Ebraica. “Ogni lettore - ha aggiunto Di Bonito - farà, poi, cadere il foglio a terra così da formare una catasta di pagine, come quelle dei corpi che abbiamo visto nei documentari, che ogni volta ci fanno rabbrividire, ma che non abbiamo ancora visto abbastanza”.
Nel mattina è convocato il Consiglio Provinciale aperto, al quale interverranno il presidente della Comunità Ebraica, Samuel Zarrugh e l’on. Enrico Modigliani, ex parlamentare romano che ha vissuto la discriminazione delle leggi razziali.
“Quest’anno – ha concluso Di Bonito – il programma delle iniziative è meno ricco che nel passato perché, come ogni altro settore degli Enti locali, abbiamo dovuto comprimere fortemente i costi. Credo, però, nel valore fortemente simbolico e emotivamente intenso dell’iniziativa che proponiamo”. Dello stesso avviso sono Samuel Zarrugh e il rabbino capo Yair Didi, intervenuti alla conferenza stampa, per i quali “anche una piccola luce riesce a togliere il buio”.
La lettura dei nomi sarà effettuata in contemporanea anche in tre scuole superiori del territorio, sempre al partire dalle ore 10: a Cecina, nell’auditorium del Liceo Fermi; a Piombino presso l’ISIS Pacinotti e a Portoferraio presso l’ISIS Foresi, nell’aula magna del sede del Grigolo.
I cittadini che vogliono dare la propria disponibilità per la lettura dei nomi possono contattare i seguenti numeri 0586-257305, 3208887044.
Intanto nei comuni del territorio sono in corsi gli incontri organizzati dall’Istoreco (Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea) con gli studenti delle scuole, caratterizzati dalla presenza di Hanna Kugler Weiss superstite sopravvissuta ad Auschwitz. A Livorno l’incontro è fissato per venerdi 21 gennaio, alle 10.30, nella sala del cinema “Quattro Mori”.
(s.m.)
Livorno, 19 gennaio 2011
martedì 18 gennaio 2011
IL MONDO EBRAICO FESTEGGIA TU BISHEVAT, IL CAPODANNO DEGLI ALBERI (INIZIO IL 19 .1.11 SERA)
COMUNITANDO
TU BI-SHEVAT, IL CAPODANNO DEGLI ALBERI
Il capodanno degli alberi
Molte fra le ricorrenze ebraiche servono a ricordare i cicli naturali. Una festività particolare, totalmente dedicata agli alberi è il Capodanno degli alberi, Rosh Ha-Shanà Lailanot, conosciuta anche con la data ebraica in cui cade: Tu bi-Shevat, cioè quindici del mese di Shevat. In ebraico ogni lettera ha anche un valore numerico e Tet e Vav che formano la parola "Tu" equivalgono numericamente a 15. Tu bi-Shevat cade in giorni in cui il clima è particolarmente freddo; in Israele, dove in genere il clima è meno freddo, questo giorno viene indicato come il giorno in cui cominciano a fiorire i mandorli, e si può cominciare a sperare in un prossimo arrivo della primavera.
Questa festa è menzionata nel Talmud, e dà adito a una delle innumerevoli dispute tra Maestri. Sulla data in cui festeggiare Tu bi-Shevat si confrontano le due grandi scuole dei due grandi Maestri: Shammai e Hillel. Secondo l'opinione del primo il Capodanno degli alberi doveva essere festeggiato il primo giorno del mese di Shevat, mentre nell'opinione di Hillel doveva essere festeggiata il 15. Come noto in questa e in molte altre controversie si segue l'opinione di Bet Hillel. Interessante sottolineare come i due punti di vista, comunque, siano specchio di una diversa e contrapposta concezione tra potenza e atto: la scuola di Shammai ritiene che vadano prese in considerazione le cose già in "potenza", mentre quella di Hillel considera solo ciò che è in "atto". Nello specifico il problema è se considerare già germoglio ciò che ancora non è visibile, ma esiste solo in potenza. Un po' come in certe culture si contano gli anni fino dal momento del concepimento e non da quello della nascita. Sempre a proposito di nascite ed alberi, nella tradizione ebraica quando nasce un bambino si usa piantare un albero. A tempo debito, i rami di quello stesso albero serviranno per costruire la chuppà, cioè il baldacchino nuziale.
In passato la ricorrenza serviva a determinare quali decime dovessero essere presentate al Santuario in un anno: i frutti maturati prima del 15 di Shevat si considerano appartenenti ad un anno, quelli maturati dopo questa data, si considerano appartenenti all'anno seguente. Inoltre questa festività serviva a stabilire quando erano trascorsi i primi tre anni di vita dell'albero, nel corso dei quali era proibito goderne i frutti.
Questa festività è molto amata dai bambini ed in Israele si vedono intere scolaresche armate di picconi in miniatura che eccitati mettono a dimora nella terra ciascuno il suo alberello. Ma si usa anche mangiare un frutto "nuovo" e si fa il Seder Tu Bi-Shevat, una sorta di pasto a base di frutta, durante il cui svolgimento, così come si fa nel più noto Seder di Pesach, si leggono brani della tradizione e si recitano particolari preghiere.
Midrash (racconto o sentenza morale)
Se stai piantando un albero e ti dicono che è arrivato il Messia, prima finisci di piantare l'albero e poi vai ad accogliere il messia.
lunedì 10 gennaio 2011
Chi emargina la religione?
"Agendo così ", ha aggiunto Ratzinger parlando ai diplomatici accreditati presso il Vaticano," non soltanto si limita il diritto dei credenti all'espressione pubblica della loro fede, ma si tagliano anche radici culturali che alimentano l'identità profonda e la coesione sociale di numerose nazioni".
Poichè nello stesso discorso egli ha ringraziato il Governo italiano ed altri schieratisi contro la sentenza europea sul Crocifisso,parrebbe lecito supporre che ci si riferisca preminentemente ai simboli cattolici,peraltro facendo legittimamente il "mestiere" di capo della Chiesa.
Non è chiaro, pensando alle democrazie, a chi venga rivolta l'accusa ma è Interessante constatare come anche al Papa si ponga il dilemma di quale via debba prendere una società ritenuta evidentemente laica.
Capisco,non concordando modestamente,che egli respinga l'idea di una società aperta che si rende totalmente neutrale ad ogni influsso religioso (cosa ben diversa dal divenire antireligiosa) ma l'alternativa in subordine non può essere quella di una società nella quale vi siano simboli preminenti ed altri "tollerati".
Liberi simboli in liberi Stati,si potrebbe quindi dire parafrasando Cavour ,purchè però il principio valga per tutti.
Gadi Polacco
venerdì 7 gennaio 2011
E' MANCATO IL PROF. AHARON COHEN, UN LUTTO CHE CI TOCCA DIRETTAMENTE
lunga data dell'ebraismo italiano,primo shaliach (inviato) del movimento
giovanile ebraico Benè Akiva in Italia.Uomo di grande cultura,religiosa
e "laica",ha avuto importanti ruoli nel mondo ebraico israeliano ed
internazionale : importante è stato il suo lavoro di educatore nel
sistema scolastico israeliano e fondamentale il suo apporto
all'emigrazione verso Israele degli ebrei "Falasha" dall'Etiopia.
Strettissimi sono stati i suoi contatti con le Comunità ebraiche
italiane,Livorno compresa.Alla signora Matilda ed a tutti i parenti ed
amici le più sincere e partecipate condoglianze.Min haShammaim tenuhamu.
martedì 4 gennaio 2011
Solidarietà alla Chiesa Copta
Complimenti ai giovani Ugei per una presa di posizione,come spesso accade da parte loro,che ben ci rappresenta anche se "non più giovani" ebrei.
Gadi PolaccoUgei – Daniele Regard: “Solidarietà alla Comunità Copta”
“Vorrei esprimere alla Chiesa Cristiana Copta di Egitto, come pure alle varie Comunità Copte presenti in Italia, a nome del Consiglio Ugei e di tutti i giovani ebrei italiani, i più accorati sentimenti di vicinanza e di solidarietà, unendomi al cordoglio per le vittime dell’attentato”. Ha dichiarato Daniele Massimo Regard neoeletto presidente dell’Unione giovani ebrei d’Italia “A quest’atto esecrando, crudele e vile segue doverosamente la pressante e comune richiesta di giustizia.
In aggiunta ai sentimenti di riprovazione e di condanna, credo si sia ineluttabilmente obbligati a interrogarci in maniera radicale sulle modalità della convivenza umana, come pure sull’effettivo contributo positivo che possono offrire ad essa le religioni.
L’unica risposta condivisibile e valida che l’umanità è riuscita sinora a darsi resta, a nostro avviso, il rispetto e la tutela dei diritti umani.
I diritti dell’uomo sono il “minino etico” per edificare e mantenere in buona saluta una società. I diritti umani inoltre devono oggi sempre più essere necessariamente intesi come quell’ “etica minima” che tutte le religioni devono fare urgentemente propria, ritrovandola come radice costitutiva autentica del loro stesso essere e della morale che predicano.
Senza il fondamentale riferimento al rispetto e alla tutela dell’altro uomo, chiunque questi sia, segno visibile del Dio invisibile, la predicazione può degenerare in discriminazione e violenza, la religione in blasfemia e fanatismo, la convivenza in guerra.
Ebrei, cristiani e musulmani, tutti ben sappiamo che la parola “pace” (“Shalom” nella Bibbia, “Salam” nel Corano) è sia segno di benedizione sia particolare manifestazione dell’essere stesso di Dio. Ogni atto di violenza, quindi, non solo ci allontana da noi stessi e dal nostro prossimo, ma da Dio medesimo.
La pace, l’accoglienza e il rispetto del prossimo sono quindi l’urgente e grande responsabilità morale e religiosa che i tre grandi monoteismi devono obbligatoriamente assumersi oggi”.
sabato 1 gennaio 2011
La scomparsa in Israele di Luciano Cassuto , imprenditore livornese fu alla guida della Comunità Ebraica di Livorno
www.livornoebraica.org
(a cura di Gadi Polacco)
Imprenditore nel campo dell'abbigliamento e vicino allo mondo dello sport (basket in particolare) fu, a cavallo tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80 dello scorso secolo, Presidente della Comunità Ebraica di Livorno : sotto la sua presidenza giunse a Livorno il Rabbino Isidoro Kahn (z.l.) a seguito del trasferimento dalla nostra città a Milano,per assumere quella cattedra rabbinica,del Rabbino Giuseppe Laras.
Poco dopo si trasferì in Israele dove,con la moglie Anna , la famiglia Cassuto (composta anche dai figli Arnoldo,Davide,Susanna e Alberto) dette vita ad una nuova attività imprenditoriale nel settore alimentare,contribuendo alla diffusione in sede locale della tradizione gastronomica italiana.
Componente di una storica famiglia ebraica livornese, con diramazioni non solo locali, Luciano Cassuto ha sempre mantenuto uno stretto ed affettuoso rapporto con la sua Comunità di provenienza e con la nostra città dove risiede il fratello Piero ,anch'egli già Presidente della Comunità Ebraica locale ed oggi alla guida dell'associazione Benè Berith intitolata allo scomparso Rabbino isidoro Kahn,
Al momento non sono pervenuti dettagli circa i funerali che,comunque,secondo la tradizione ebraica avranno luogo quanto prima possibile.
Alle famiglie Cassuto, agli altri parenti ed agli amici tutti le più sincere condoglianze.
Min haShammaim tenuhamu : dal Cielo vi giunga conforto.
(g.p.)