sabato 11 gennaio 2014
LA SCOMPARSA DI ARIEL SHARON
DOLORE E COMMOZIONE IN TUTTA L'ITALIA EBRAICA PER LA SUA SCOMPARSA"
Il Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo
Gattegna ha dichiarato:
"Ariel Sharon ha dedicato la sua vita alla difesa del diritto
all'esistenza dello Stato di Israele come paese libero e democratico. Un
compito che ha assolto con straordinarie capacità di leadership che gli
hanno permesso di ottenere successi di notevole importanza. Il suo nome
e la sua fama di grande stratega rimangono legati ad una manovra di
aggiramento alle spalle delle truppe egiziane sul Canale di Suez con la
quale riuscì a capovolgere l'esito della Guerra del Kippur nel 1973. Fu
un'operazione che diresse e realizzò in maniera coraggiosa e brillante
sul piano militare.
Ma egli non è stato soltanto un grande generale tanto che, una volta
eletto alla carica di Primo Ministro, ha tentato ripetutamente di aprire
nuove strade per la cessazione delle ostilità e l'inizio di un processo
di pace. In questo contesto ha preso anche la coraggiosa decisione di
ritirare, nell'agosto del 2005, la presenza civile e militare israeliana
dalla Striscia di Gaza.
Questo è un momento di dolore e commozione che accomuna gli ebrei
italiani ai cittadini e allo Stato di Israele".
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giovedì 9 gennaio 2014
Promessa mantenuta : il Maestro Carlo Goldstein in classe alle "Benedetto Brin"
diversamente da quanto accade in "Traviata", la disfida non ebbe luogo e
al suo posto c'è stata invece l'attesa e allegra lezione in classe
che,nella sua permanenza a Livorno per dirigere nel novembre
scorso"Carmen" al Teatro Goldoni, il Maestro Carlo Goldstein aveva
promesso, ben volentieri aderendo all'invito che Monica Cuzzocrea, nota
insegnante cittadina , gli aveva proposto.
Allora la visita in teatro, complice anche uno sciopero, non si era
potuta svolgere ma il giovane e già affermato Direttore d'Orchestra non
si è perso d'animo e, venendo in Toscana per dirigere (sabato e
domenica) le due recite di "Carmen" previste a Pisa, è tornato a Livorno
per andare direttamente a incontrare quelle scolaresche che non aveva
potuto conoscere durante il soggiorno livornese.
Contagioso l'entusiasmo messo in campo dal Maestro Goldstein che ha
dimostrato di non essere "solo" l'ottimo Direttore, concertista e
saggista musicale e uomo di vasta cultura quale è, riuscendo
immediatamente a coinvolgere la scolaresca riunita nella palestra della
scuola .
Consulente tra l'altro del Centro Iuval per lo studio e la conservazione
della musica ebraica (recentemente ha collaborato anche all'iniziativa
editoriale del "Corriere della Sera" dedicata alla "Traviata" andata in
scena a dicembre alla Scala di Milano) , Carlo Goldstein ha intrattenuto
gli alunni presenti con una lezione "in movimento" sull'ebraismo,
spiegando e mostrando ,anche tramite oggetti di culto come la kippà (la
"papalina") , il tallit (il "manto da preghiera") e alcuni testi, i
momenti principali della vita ebraica e parlando della Genesi.
Grandissima la simpatia suscitata negli alunni che,anche all'uscita
dalla scuola e dopo aver ottenuto l'autografo del Maestro, non hanno
mancato di salutare calorosamente il graditissimo visitatore il quale,
evidentemente, è riuscito a far breccia nell'attenzione del giovane
pubblico, dando dimostrazione di grande sensibilità e disponibilità.
(Nelle foto, di Monica Cuzzocrea, alcuni momenti dell'incontro)
martedì 24 dicembre 2013
Gli auguri per le festività natalizie e per il 2014 di Comunitando-www.livornoebraica.org
8 dicembre, è denso di appuntamenti per i credenti.
Alle soglie delle festività natalizie,
COMUNITANDO-www.livornoebraica.org invia quindi i migliori auguri a
tutti i fedeli cristiani che ,con diverse ma ravvicinate date, si
apprestano a festeggiare queste importanti ricorrenze.
A tutti gli altri, credenti in diverse fedi o non credenti, vada
comunque l'augurio di ottime cose.
Gadi Polacco
www.livornoebraica.org
Nella foto, soldati israeliani di fede cristiana festeggiano il Natale
domenica 22 dicembre 2013
Presentato a Livorno il Calendario Interreligioso 2014
"IL CALENDARIO INTERRELIGIOSO: UN’OCCASIONE PER IL DIALOGO”
Dopo i saluti di Caterina Meucci per l'AEC labronica, di Don Piotr Kownacki (Direttore del Ce.Do.Mei. e delll’Ufficio Diocesano per
l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e del Rabbino Didi, l'opera editoriale è stata presentata e commentata nel corso di un dialogo, condotto da Riccardo Voliani, tra Don Antonio Tarzia, Direttore della Rivista Jesus (Edizioni San Paolo) e il Prof. Maurizio Vernassa, Professore Associato di Storia e Istituzioni dell’Africa presso l’Università di Pisa.
A chiusura della serata l'esibizione del Coro ebraico labronico "Ernesto Ventura", diretto dal Maestro Paolo Filidei , che ha proposto brani della tradizione ebraica livornese ,e del soprano Rosalia Gallardo Gonzales che ha cantato "Addio del passato", da "Traviata" (brano che diversi studiosi vedono collegato alla melodia sefardita "Adyo Kerida") e "Yerushalaim shel zahav".
Prossimo appuntamento per l'Amicizia Ebraico Cristiana di Livorno , domenica 12 gennaio 2014.
Foto : Il Coro e il pubblico (foto di Massimo Cardilli)
Altre immagini ( foto di Monica Cuzzocrea)
giovedì 5 dicembre 2013
lunedì 2 dicembre 2013
Grande partecipazione al'incontro sulla "medicina rigenerativa" nel ricordo di Piero Shemuel Cassuto (z.l.) a un anno dalla scomparsa
martedì 26 novembre 2013
DA DOMANI SERA (27.11.13) INIZIA LA FESTA EBRAICA DI HANUCCHA'. DOMENICA 1.12.13 INIZIA IL FESTIVAL NESSIAH E SEMPRE DOMENICA "MEDICINA RIGENERATIVA" AL BENE' BERITH (LIVORNO)
Durante questa festa si terranno anche due importanti avvenimenti ebraici che toccano le nostre zone : l'1/12/13 si aprirà a Pisa il Festival Nessiah (www.nessiah.it) mentre lo stesso giorno,alle 16.30 a Villa Mimbelli (Livorno) nella splendida Sala degli Specchi, l'Associazione ebraica Benè Berith,in collaborazione con il Comune di Livorno, propone l'incontro dal titolo "MEDICINA RIGENERATIVA : TRAGUARDI E IMPLICAZIONI ETICHE", nel primo anniversario della scomparsa di Piero Shemuel Cassuto (z.l.), sia il suo ricordo per benedizione (invito allegato).
SCHEDA INFORMATIVA DI HANUCCHA' (dal sito www.ucei.it)
La festa delle luci
Chanukkà nel calendario autunnale è preceduta da circa due mesi in cui non c'è alcuna ricorrenza, a parte il sabato e i capomese. Probabilmente anche per questo l'atmosfera è particolarmente allegra e i bambini la aspettano con ansia.
La festa di Chanukkà, tra tutte le antiche ricorrenze ebraiche, è l'unica che non affondi in qualche modo le sue radici nella Bibbia e nei suoi racconti; è una festa stabilita dai Maestri del Talmud e ricorda un avvenimento accaduto in terra di Israele, nel 168 a.e.v.
Antioco Epifane di Siria - ottavo re della dinastia seleucide, erede di una piccola parte dell'Impero appartenuto ad Alessandro Magno - voleva imporre la religione greca alla Giudea. Le mire di ellenizzazione furono contrastate e impedite da Mattatià, un sacerdote di Modiin della famiglia degli Asmonei che insieme ai suoi sette figli, diedero avvio alla rivolta.
Chanukkà è conosciuta anche come la festa del miracolo dell'olio: quando dopo una strenua battaglia, il 25 di Kislev di tre anni dopo (165 a.e.v.), il Tempio fu riconquistato, si doveva procedere alla riconsacrazione. Nel Tempio però fu trovata una sola ampolla di olio puro recante il sigillo del Sommo Sacerdote. Per la preparazione di olio puro (viene considerato olio puro quello raccolto dalle prime gocce della spremitura delle olive) occorrevano otto giorni. Nel trattato talmudico di Shabbat (21b) leggiamo del grande miracolo che occorse: l'olio che poteva bastare per un solo giorno, fu sufficiente per otto giorni, dando così la possibilità ai Sacerdoti di prepararne dell'altro nuovo. In ricordo di quel miracolo, i Saggi del Talmud istituirono una festa di lode e di ringraziamento al Signore che dura appunto 8 giorni: Chanukkà che letteralmente, significa "inaugurazione".
La prima sera della festa si accende un lume su un candelabro speciale a nove bracci, e ogni sera, per otto giorni, se ne aggiunge uno in più, fino a che l'ottava sera si accendono 8 lumi. Questo candelabro si chiama Chanukkià e può avere diverse forme. L'indicazione è che gli otto contenitori per le candele siano tutti allineati alla stessa altezza e che il nono - lo shammash, il servitore, quello che serve per accendere gli altri lumi - sia in una posizione diversa.
I bambini ricevono regali e in particolare delle trottoline su cui compaiono le iniziali delle parole "Un grande miracolo è avvenuto lì".
Uno dei precetti relativi alla festa è quello di "rendere pubblico il miracolo", per questo si usa accendere i lumi al tramonto o più tardi, quando c'è ancora gente nelle vie, vicino alla finestra che si affaccia sulla strada, al fine di rendere pubblico il miracolo che avvenne a quel tempo. Negli ultimi anni nelle grandi piazze di alcune città italiane, si issa un'enorme Chanukkià i cui lumi vengono accesi in presenza di numerosi intervenuti.
Midrash
"Una volta mentre camminavo in una buia notte vidi un cieco che aveva in mano una torcia. Gli chiesi: " Perché hai in mano questa torcia?" Rispose: "Finchè ho la torcia in mano la gente può vedermi e aiutarmi"
(Rabbi Josè, Meghillà 24b)







