LO SGUARDO LUNGO

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domenica 6 luglio 2014

ISRAELE OPERA 6 ARRESTI PER IL CASO DEL RAGAZZO PALESTINESE UCCISO

Chi conosce Israele non ha di cosa meravigliarsi : come ogni Stato
democratico e di diritto degno di tale nome, persegue chi infrange la
legge indipendentemente da chi egli sia.
Non ha niente da dimostrare, avendo nella sua storia
arrestato,processato e se del caso incarcerato anche altissimi politici
(compreso un Presidente della Repubblica).
Con grande e invidiabile rapidità d'indagine sembra ora aver
individuato, effettuando 6 arresti tra "nazionalisti" (alcune fonti
dicono tre), i sospettati del terribile omicidio, ampiamente condannato
anche dalle istituzioni israeliane come normale, di un giovane
palestinese ( l'inchiesta ufficiale non è ancora chiusa).
Sempre nella normalità delle procedure, anche dinanzi a fatti
drammatici, di una democrazia,ora questi sospettati verranno processati
e,se provata la loro colpevolezza, condannati secondo le leggi che in
Israele valgono per tutti.
Rimane il dolore per quanto accaduto che si somma al dolore dei tre
studenti israeliani rapiti e immediatamente uccisi : ma non c'è
giustizia che possa lenirlo.
Complimenti quindi a Israele per questa ennesima prova di trasparenza e
democrazia che, purtroppo,non trova riscontro invece in coloro che, per
fare un solo esempio,in riferimento al rapimento e l'uccisione dei tre
studenti israeliani hanno commissionato e istigato il
crimine,festeggiandolo poi tra gli incitamenti all'odio razziale.
Leggeremo ora di tutto, da parte dei soliti noti e dei cosiddetti
"pacifinti" , ma in verità saranno sempre le solite cose che il loro
odio verso Israele, non amore per i palestinesi, propina ormai da decenni.
Rimangono i fatti che testimoniano di uno stato che costantemente preso
d'assalto da chi lo vorrebbe veder distrutto (decine e decine di razzi
continuano a piovere su Israele da Gaza anche in questi giorni,nel
disinteresse di quasi tutti i media), riesce a mantenere ben saldo il
timone della democrazia e del rispetto del diritto.
A me, personalmente, basta e avanza per sostenere sempre di più le
ragioni d'Israele.

Gadi Polacco
Comunitando
www.livornoebraica.org


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lunedì 30 giugno 2014

ASSASSINATI I TRE STUDENTI ISRAELIANI RAPITI : NON E' IL MOMENTO DI PARLARE DI "PERDONO", BENSI' DI "GIUSTIZIA"

E' il momento di pregare per i tre studenti israeliani assassinati dai
terroristi palestinesi di Hamas. A rischio di apparire scortese,
scusandomi anticipatamente con i tanti amici, non è il momento di
parlare di "perdono", prerogativa comunque solo dei genitori di quei
ragazzi. Ora preferisco parlare di giustizia.Sia il loro ricordo per
benedizione.

Gadi Polacco
Comunitando
www.livornoebraica.org

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lunedì 16 giugno 2014

ANCHE A LIVORNO MOMENTI DI PREGHIERA PER LA LIBERAZIONE DEI TRE RAGAZZI ISRAELIANI RAPITI : SIGNIFICATIVO SAREBBE UN SEGNO SOLIDALE UFFICIALE DELLA CITTA'

Due momenti di preghiera, ieri sera, si sono svolti anche a Livorno
(come in molti altri luoghi del mondo) in favore della liberazione dei
tre ragazzi israeliani rapiti da alcuni giorni.
Una preghiera si è tenuta al Tempio Maggiore e,in contemporanea,una
lettura di Salmi (in particolare il 121 e 130 come indicato anche dal
Rabbinato d'Israele) si è svolta in occasione della manifestazione
di chiusura dell'anno sociale dell'Adei-Wizo livornese (Associazione
Donne Ebree d'Italia) ,aperta a un folto pubblico.
Prosegue intanto, nel mondo e anche in Italia, la catena di solidarietà
e preghiera a sostegno della liberazione dei tre ragazzi rapiti.
Per la sua storia particolare , incentrata sull'incontro pacifico tra
culture e religioni diverse, un messaggio di sostegno della Città
(peraltro la prima italiana a gemellarsi,nel 1961,con una città
israeliana, Bat Yam) sarebbe particolarmente significativo.

COMUNITANDO
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martedì 3 giugno 2014

Il mondo ebraico festeggia Shavuot (la Pentecoste) : la "festa delle settimane"

Il mondo ebraico festeggia, con inizio questa sera 3 giugno e sino al 5 giugno sera, la "festa delle settimane" (Shavuot), ovvero la Pentecoste.

Sul significato di questa importante ricorrenza si propone di seguito una scheda tratta dal sito dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
(a cura di Gadi Polacco)

La festa delle settimane

Shavuot cade il 6 e il 7 di Sivan, esattamente sette settimane dopo Pesach. Fino a quando non fu stabilita la durata precisa dei mesi la ricorrenza poteva cadere il 5, il 6 o il 7 del mese, fatto unico per le ricorrenze comandate nella Torà. Shavuot è chiamata anche "Tempo del dono della nostra Torà". La Torà è per gli ebrei il dono più grande fatto da Dio all'uomo, il legame con essa è fortissimo e ha un valore di sacralità. Questo spiega anche perché la data precisa non avesse troppa importanza: la cosa fondamentale è la rivelazione della Torà, il legame con una data storica riveste una importanza secondaria.
Gli ebrei dopo essere rimasti schiavi in Egitto, finalmente liberi, trascorsero 40 anni nel deserto; quando furono ai piedi del Monte Sinai Mosè, loro capo, salì sul monte dove ricevette in dono da Dio la Torà da consegnare al popolo d'Israele. Le Leggi contenute nella Torà sono ancora oggi la base e il cemento del popolo ebraico. Così come Pesach rappresenta il raggiungimento della libertà materiale; questa festa rappresenta il raggiungimento della libertà spirituale, la libertà di scegliere di accettare la legge morale, di accettare il giogo divino.
Shavuot è una delle tre feste di pellegrinaggio, cioè una festa durante la quale ci si doveva recare al Santuario a Gerusalemme (ai tempi in cui ancora esisteva) e portare un'offerta, secondo il dettato che si trova in Esodo XXIII, 16: "Conterete cinquanta giorni fino all'indomani della settima settimana ed allora presenterete al Signore un'offerta farinacea nuova (di frumento nuovo)".
A Shavuot ci si reca alla Sinagoga, dove vengono utilizzati degli addobbi particolarmente sontuosi e il profumo dei fiori che vengono portati per l'occasione rende particolarmente gradevole la atmosfera. Le piante e i fiori che si usano per addobbare le case e le sinagoghe probabilmente rimandano al luoghi lussureggiante nel deserto in cui fu ricevuta la Torà.
In Italia a Shavuot molte bambine celebrano il loro bat Mizwa, cerimonia attraverso la quale diventano "adulte" e in grado di adempiere ai precetti che riguardano le donne.
Il pasto di Shavuoth è a base di latte. (Le regole alimentari ebraiche, in osservanza al divieto biblico "non mangerai il pretto nel latte di sua madre" vietano di mangiare nello stesso pasto carne di qualsiasi genere e di cibi derivati da latte). Le origini di questa usanza possono essere diverse, le più accreditate sono due: il sapore della Torà viene paragonato a quello del latte e del miele. La seconda ipotesi è che gli ebrei non avendo ancora ricevuto la Legge, non erano in grado di procedere alla macellazione rituale degli animali, per cui si astenevano dal mangiare la carne.
Dopo la cena della vigilia, molti usano studiare la Torà per tutta la notte. Il secondo giorno di Shavuot si legge il libro di Ruth, libro facente parte del canone biblico, nel quale viene narrata la storia di Ruth la moabita, della sua conversione all'ebraismo, conversione alla quale arrivò attraverso tappe spirituali paragonabili a quelle del popolo ebraico. Ruth è un'antenata del re David, e in quanto tale il Messia nascerà dalla sua progenie.

(Immagine da www.mesilot.org )

martedì 22 aprile 2014

Il 25 Aprile a Livorno con lo striscione della Brigata Ebraica che contribuì alla Liberazione d'Italia

COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
Blog di cose ebraiche con un occhio a Israele a cura di Gadi Polacco

Il 25 Aprile saremo nuovamente presenti alla celebrazione livornese della Liberazione con lo striscione che ricorda la Brigata Ebraica.

Come informa il sito www.brigataebraica.org,
:

Il 29 settembre del 1944 Winston Churchill annuncia al Parlamento inglese: “So benissimo che c’è già un gran numero di ebrei nelle nostre forze armate e in quelle americane; ma mi è sembrato opportuno che una unità formata esclusivamente da soldati di questo popolo, che così indescrivibili tormenti ha dovuto patire per colpa dei nazisti, fosse presente come formazione a sé stante fra tutte le forze che si sono riunite per sconfiggere la Germania”.

La Brigata fu autorizzata a usare una propria bandiera: azzurro-bianco-azzurro con la stella di David al centro, che il 3 aprile 1945 viene ufficialmente consegnata alla Brigata a Brisighella.
La bandie collegamento ra di Israele, si può dire, ha il suo primo riconoscimento mondiale, cioè nasce, in Romagna.

La campagna d’Italia della Brigata Ebraica è durata poco più di un mese.
Le operazioni per forzare il fronte del Senio le sono costate poco più di 40 vittime fra morti e dispersi, centocinquanta feriti, ventuno sono i decorati al valore sul campo.

Ai primi di marzo arriva a Mezzano (Ravenna) con tre battaglioni, (circa 5000 uomini), e il compito di controllare il fronte a nord di Ravenna, nel triangolo tra Mezzano e Alfonsine e Bagnacavallo. Qui si distinse per coraggio in duri scontri con i tedeschi, le cui linee fece arretrare oltre il Senio, fece decine di prigionieri ed ebbe 7 caduti.


La Brigata Ebraica il 27 marzo è trasferita nel settore di Riolo dei Bagni, a fianco del valoroso Gruppo di Combattimento Friuli, insieme al quale libera la cittadina termale.

La Brigata Ebraica fu protagonista, in Romagna, della liberazione delle seguenti località: Cuffiano, Riolo Terme, Ossano, Monte Ghebbio, La Serra, Imola.

 


Intendiamo quindi ricordare l'azione di questi ragazzi e quanto fecero per collaborare con gli Alleati, i Partigiani e qunati combatterono al loro fianco per liberare l'Italia.

Gadi Polacco
www.livornoebraica.org






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lunedì 24 marzo 2014

Protesta di israeliani cristiani nei confronti dell'Unione Europea e per denunciare le persecuzioni anticristiani in altri paesi del Medio Oriente.

Il giornale israeliano "israel Today" del 24 marzo 2014 ha pubblicato l'articolo che segue, a seguito della manifestazione organizzata da Padre Gabriel Nadaf per protestare contro la visione squilibrata dell' Unione Europea nei confronti di Israele e per denunciare il silenzio nei confronti delle persecuzioni anticristiane in tanti paesi dell'area mediorientale.


Christians to EU: Israel is Our Safe Haven
Israel Today Monday, March 24, 2014.

Some 150 Israeli Arabic-speaking Christians on Sunday demonstrated outside
the European Union mission in Tel Aviv, demanding that the international
community stop nitpicking against Israel and start combatting the severe
persecution of Christians everywhere else in the Middle East.

"Nations, organizations and international missions are quick to raise an
accusing finger against Israel at every opportunity," said Father Gabriel
Nadaf, spiritual father of the Israeli Christian Recruitment Forum, which
organized the rally.

Those same nations and organizations "don't life a finger against the ethnic
cleansing of Christians in the Middle East," the priest continued.

Father Nadaf went on to explain that from Syria to Egypt to Iraq to the
Palestinian Authority, Christians on a daily basis suffer intimidation,
harassment, desecration, coercion, torture, rape, physical abuse and murder.
"According to the statistics, a Christian is murdered every five minutes [in
the Middle East], and the Western world is silent about this," he lamented.

In messages posted to its Facebook page during the Tel Aviv rally, the
Israeli Christian Recruitment Forum insisted that "there is no place but
Israel that is safe for Christians in the Middle East!"

While the rally was largely ignored by the mainstream Western media, the
Israeli press took great interest, and forum spokesman Shadi Khalloul, a
veteran of the IDF, was interviewed by various television and print media
outlets.

Khalloul has spoken numerous times with Israel Today regarding the Christian
awakening within Israel, and the bonds of brotherhood than bind local
Christians to the Jewish people and the Jewish state.

Last month, Israel's Knesset took the first important step toward
recognizing local Christians as an independent minority separate from the
Arab Muslims. Both Nadaf and Khalloul say this is necessary, since local
Christians were here before the Arab Muslim conquest around 600 AD.

A growing number of Israelis, including lawmakers and opinion shapers, are
likewise waking up to the strong Christian minority in their midst, a
minority that has been long neglected, but which is now beginning to boldly
take its place alongside the Jews.

venerdì 14 marzo 2014

IL MONDO EBRAICO SI APPRESTA A CELEBRARE LA FESTA DI PURIM DELL'ANNO 5774

Allo Shabbath (il Sabato ebraico) seguirà quest'anno la festività di Purim 5774 (2014) che quindi inizierà il 15/3 sera per concludersi domenica al tramonto.
Dagli archivi è attinto il testo che COMUNITANDO - Livorno Ebraica propone in questa occasione, riprendendo un discorso tenuto a Radio RAI, alcuni decenni or sono, dall'allora Rabbino Capo di Padova Achille Viterbo.
Una lezione che vogliamo simbolicamente dedicare alla memoria della consorte, Signora Sara Viterbo Colombo (z.l.),sia il suo ricordo per benedizione, scomparsa nei giorni scorsi e nipote del Rabbino Samuele Colombo (z.l.) indimenticabile Maestro che resse la Cattedra Rabbinica livornese dal 1900 al 1923.