LO SGUARDO LUNGO

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venerdì 18 luglio 2014

"Affollato presidio di una vasta galassia di forze di diversa ispirazione" ?!?!?!

Mi è arrivata questa segnalazione. Non avendo un'autorizzazione a inserire il nome preferisco astenermi dal farlo. Peraltro, a COMUNITANDO è stata inoltrata e l'originale è dunque giunto a Il Tirreno.

La visione del servizio di Granducato (magari lo aggiungerò più avanti) conferma effettivamente quanto riferisce il mittente dell'email.

Ringraziandolo per la segnalazione, vorrei sottolineare il suo messaggio che coglie l'essenziale : essere con i palestinesi è esattamente il contrario dell'appoggiare Hamas e complici.


Gadi Polacco

L'EMAIL AL BLOG :

---------- Messaggio originale ----------
Da: ************@virgilio.it
A: comunitando@livornoebraica.org
Data: 18 luglio 2014 alle 12.19
Oggetto: I: "Affollato presidio di una vasta galassia di forze di diversa ispirazione" ?!?!?!

Spettabile blog, segnalo quanto ho scritto in questi giorni e ancora oggi.
Sono. Con Israele e con i palestinesi.
Non di certo con Hamas e complici.
Saluti,
***** *********


-----Original Message-----
From:************i@virgilio.it
Date: Fri, 18 Jul 2014 09:35:47
To: laposta@iltirreno.it<laposta@iltirreno.it>; Tirreno Cronaca LI<cronacalivorno@iltirreno.it>
Reply-To:*************i@virgilio.it
Subject: "Affollato presidio di una vasta galassia di forze di diversa ispirazione" ?!?!?!

Egregio Direttore, temo che siate caduti in una trappola mediatica. Sono infatti transitato nei pressi del presidio antisraeliano, l'altro giorno, e ho visto un ridotto manipolo di accaldati "presidiatori" che non aveva mani per tenere le troppe bandiere portate sul luogo.
Ho visto Granducato che faceva riprese : potrete quindi verificare facilmente.
L'ispirazione delle sigle organizzatrici e' poi,detto da uomo di sinistra ormai disincantato,comune e di sinistra.
Certo ,tolte quelle virtuali,da sigle come CGIL e ARCI era lecito attendersi una folla oceanica...
Alla luce invece del magro risultato,qualcosa vorra' dire...
Puntuale invece il titolo , "stop agli attacchi ai palestinesi" : solo i terroristi di Hamas possono sparare razzi e tentare di fare attentati....
La sinistra,la mia sinistra,se e' cosi malridotta purtroppo se lo merita.
Cordiali saluti,
***** *********

 Lettera mandata al giornale dal segnalatore (ndr)

------Messaggio originale------A:laposta@iltirreno.it
A:Tirreno Cronaca LI
Oggetto: La manifestazione "contro la guerra in Palestina" ? Compagni,andiamo al mare...
Inviato: 15 Lug 2014 11:12

Caro Tirreno, ho visto l'annuncio della manifestazione di mercoledi "contro la guerra in Palestina".
Sono cresciuto con questi slogan ,oltre ad altre varie parole d'ordine,e quello che abbiamo saputo realizzare e' stato il ventennio berlusconiano e un PD democristianizzato.
Stendiamo un velo pietoso su Livorno.
Ora,raccogliendo stanche e invecchiate truppe nostalgiche (coperte malamente da sigle aleatorie o che dovrebbero pensare ad altro) ecco un'effimera iniezione di adrenalina ripescando un altro fallimento,ovvero la causa palestinese.
Ma dove volete andare?! Nemmeno la Palestina e' diventata socialista e ora e' in mano agli islamonazisti di Hamas e all'erede corrotto di Arafat (il due di briscola,peraltro,in questi giorni).
Divertitevi alla manifestazione,amici e compagni, con il vostro nostalgico essere antisraeliani.
E' da Hamas,almeno,che occorre affrancare i palestinesi se si vuol dar loro una speranza di pace.
La tregua accettata da Israele e rifiutata da Hamas,con usuale lancio di razzi,vi seppellisce nel ridicolo.
Ci siamo gia' coperti abbastanza di ridicolo...andiamo al mare che e' meglio.
Saluti,
***** *********

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giovedì 17 luglio 2014

DALLA PARTE D'ISRAELE PER COMBATTERE IL TERRORISMO

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domenica 6 luglio 2014

ISRAELE OPERA 6 ARRESTI PER IL CASO DEL RAGAZZO PALESTINESE UCCISO

Chi conosce Israele non ha di cosa meravigliarsi : come ogni Stato
democratico e di diritto degno di tale nome, persegue chi infrange la
legge indipendentemente da chi egli sia.
Non ha niente da dimostrare, avendo nella sua storia
arrestato,processato e se del caso incarcerato anche altissimi politici
(compreso un Presidente della Repubblica).
Con grande e invidiabile rapidità d'indagine sembra ora aver
individuato, effettuando 6 arresti tra "nazionalisti" (alcune fonti
dicono tre), i sospettati del terribile omicidio, ampiamente condannato
anche dalle istituzioni israeliane come normale, di un giovane
palestinese ( l'inchiesta ufficiale non è ancora chiusa).
Sempre nella normalità delle procedure, anche dinanzi a fatti
drammatici, di una democrazia,ora questi sospettati verranno processati
e,se provata la loro colpevolezza, condannati secondo le leggi che in
Israele valgono per tutti.
Rimane il dolore per quanto accaduto che si somma al dolore dei tre
studenti israeliani rapiti e immediatamente uccisi : ma non c'è
giustizia che possa lenirlo.
Complimenti quindi a Israele per questa ennesima prova di trasparenza e
democrazia che, purtroppo,non trova riscontro invece in coloro che, per
fare un solo esempio,in riferimento al rapimento e l'uccisione dei tre
studenti israeliani hanno commissionato e istigato il
crimine,festeggiandolo poi tra gli incitamenti all'odio razziale.
Leggeremo ora di tutto, da parte dei soliti noti e dei cosiddetti
"pacifinti" , ma in verità saranno sempre le solite cose che il loro
odio verso Israele, non amore per i palestinesi, propina ormai da decenni.
Rimangono i fatti che testimoniano di uno stato che costantemente preso
d'assalto da chi lo vorrebbe veder distrutto (decine e decine di razzi
continuano a piovere su Israele da Gaza anche in questi giorni,nel
disinteresse di quasi tutti i media), riesce a mantenere ben saldo il
timone della democrazia e del rispetto del diritto.
A me, personalmente, basta e avanza per sostenere sempre di più le
ragioni d'Israele.

Gadi Polacco
Comunitando
www.livornoebraica.org


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lunedì 30 giugno 2014

ASSASSINATI I TRE STUDENTI ISRAELIANI RAPITI : NON E' IL MOMENTO DI PARLARE DI "PERDONO", BENSI' DI "GIUSTIZIA"

E' il momento di pregare per i tre studenti israeliani assassinati dai
terroristi palestinesi di Hamas. A rischio di apparire scortese,
scusandomi anticipatamente con i tanti amici, non è il momento di
parlare di "perdono", prerogativa comunque solo dei genitori di quei
ragazzi. Ora preferisco parlare di giustizia.Sia il loro ricordo per
benedizione.

Gadi Polacco
Comunitando
www.livornoebraica.org

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lunedì 16 giugno 2014

ANCHE A LIVORNO MOMENTI DI PREGHIERA PER LA LIBERAZIONE DEI TRE RAGAZZI ISRAELIANI RAPITI : SIGNIFICATIVO SAREBBE UN SEGNO SOLIDALE UFFICIALE DELLA CITTA'

Due momenti di preghiera, ieri sera, si sono svolti anche a Livorno
(come in molti altri luoghi del mondo) in favore della liberazione dei
tre ragazzi israeliani rapiti da alcuni giorni.
Una preghiera si è tenuta al Tempio Maggiore e,in contemporanea,una
lettura di Salmi (in particolare il 121 e 130 come indicato anche dal
Rabbinato d'Israele) si è svolta in occasione della manifestazione
di chiusura dell'anno sociale dell'Adei-Wizo livornese (Associazione
Donne Ebree d'Italia) ,aperta a un folto pubblico.
Prosegue intanto, nel mondo e anche in Italia, la catena di solidarietà
e preghiera a sostegno della liberazione dei tre ragazzi rapiti.
Per la sua storia particolare , incentrata sull'incontro pacifico tra
culture e religioni diverse, un messaggio di sostegno della Città
(peraltro la prima italiana a gemellarsi,nel 1961,con una città
israeliana, Bat Yam) sarebbe particolarmente significativo.

COMUNITANDO
www.livornoebraica.org

martedì 3 giugno 2014

Il mondo ebraico festeggia Shavuot (la Pentecoste) : la "festa delle settimane"

Il mondo ebraico festeggia, con inizio questa sera 3 giugno e sino al 5 giugno sera, la "festa delle settimane" (Shavuot), ovvero la Pentecoste.

Sul significato di questa importante ricorrenza si propone di seguito una scheda tratta dal sito dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
(a cura di Gadi Polacco)

La festa delle settimane

Shavuot cade il 6 e il 7 di Sivan, esattamente sette settimane dopo Pesach. Fino a quando non fu stabilita la durata precisa dei mesi la ricorrenza poteva cadere il 5, il 6 o il 7 del mese, fatto unico per le ricorrenze comandate nella Torà. Shavuot è chiamata anche "Tempo del dono della nostra Torà". La Torà è per gli ebrei il dono più grande fatto da Dio all'uomo, il legame con essa è fortissimo e ha un valore di sacralità. Questo spiega anche perché la data precisa non avesse troppa importanza: la cosa fondamentale è la rivelazione della Torà, il legame con una data storica riveste una importanza secondaria.
Gli ebrei dopo essere rimasti schiavi in Egitto, finalmente liberi, trascorsero 40 anni nel deserto; quando furono ai piedi del Monte Sinai Mosè, loro capo, salì sul monte dove ricevette in dono da Dio la Torà da consegnare al popolo d'Israele. Le Leggi contenute nella Torà sono ancora oggi la base e il cemento del popolo ebraico. Così come Pesach rappresenta il raggiungimento della libertà materiale; questa festa rappresenta il raggiungimento della libertà spirituale, la libertà di scegliere di accettare la legge morale, di accettare il giogo divino.
Shavuot è una delle tre feste di pellegrinaggio, cioè una festa durante la quale ci si doveva recare al Santuario a Gerusalemme (ai tempi in cui ancora esisteva) e portare un'offerta, secondo il dettato che si trova in Esodo XXIII, 16: "Conterete cinquanta giorni fino all'indomani della settima settimana ed allora presenterete al Signore un'offerta farinacea nuova (di frumento nuovo)".
A Shavuot ci si reca alla Sinagoga, dove vengono utilizzati degli addobbi particolarmente sontuosi e il profumo dei fiori che vengono portati per l'occasione rende particolarmente gradevole la atmosfera. Le piante e i fiori che si usano per addobbare le case e le sinagoghe probabilmente rimandano al luoghi lussureggiante nel deserto in cui fu ricevuta la Torà.
In Italia a Shavuot molte bambine celebrano il loro bat Mizwa, cerimonia attraverso la quale diventano "adulte" e in grado di adempiere ai precetti che riguardano le donne.
Il pasto di Shavuoth è a base di latte. (Le regole alimentari ebraiche, in osservanza al divieto biblico "non mangerai il pretto nel latte di sua madre" vietano di mangiare nello stesso pasto carne di qualsiasi genere e di cibi derivati da latte). Le origini di questa usanza possono essere diverse, le più accreditate sono due: il sapore della Torà viene paragonato a quello del latte e del miele. La seconda ipotesi è che gli ebrei non avendo ancora ricevuto la Legge, non erano in grado di procedere alla macellazione rituale degli animali, per cui si astenevano dal mangiare la carne.
Dopo la cena della vigilia, molti usano studiare la Torà per tutta la notte. Il secondo giorno di Shavuot si legge il libro di Ruth, libro facente parte del canone biblico, nel quale viene narrata la storia di Ruth la moabita, della sua conversione all'ebraismo, conversione alla quale arrivò attraverso tappe spirituali paragonabili a quelle del popolo ebraico. Ruth è un'antenata del re David, e in quanto tale il Messia nascerà dalla sua progenie.

(Immagine da www.mesilot.org )