LO SGUARDO LUNGO

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domenica 10 agosto 2014

La "Fiaccolata per la pace" ?! Si,figuriamoci, basta leggere il testo del documento.....


Dopo il fiasco del presidio antisraeliano di luglio gli organizzatori ci riprovano, cercando rinforzi, e dichiarano in conferenza stampa:
“Lo striscione che aprirà la fiaccolata avrà scritto semplicemente “Basta Guerre” – ha commentato Gino Niccolai Presidente provinciale Anpi – e quello che ci piacerebbe di più è che fosse una manifestazione “per” piuttosto che “contro”. - See more at: http://www.quilivorno.it/news/sociale/fiaccolata-per-dire-guerra/#sthash.kkTdOpei.dpuf
“Lo striscione che aprirà la fiaccolata avrà scritto semplicemente “Basta Guerre” – ha commentato Gino Niccolai Presidente provinciale Anpi – e quello che ci piacerebbe di più è che fosse una manifestazione “per” piuttosto che “contro”. - See more at: http://www.quilivorno.it/news/sociale/fiaccolata-per-dire-guerra/#sthash.kkTdOpei.dpuf
 “Lo striscione che aprirà la fiaccolata avrà scritto semplicemente “Basta Guerre” – ha commentato Gino Niccolai Presidente provinciale Anpi – e quello che ci piacerebbe di più è che fosse una manifestazione “per” piuttosto che “contro”. (fonte QuiLivorno).

Detto (s)fatto (estratto dal documento alla base della fiaccolata):

"Mediterraneo di pace, di convivenza pacifica, di crescita economica sostenibile ci impegnamo
: A promuovere mobilitazioni  con le diverse comunità e con tutte le espressioni democratiche di società civile organizzata nel Mediterraneo. A esigere l’assistenza e la protezione dei rifugiati e dei migranti. A mobilitarsi per la pace tra Palestina e Israele, ed in Medio Oriente, la fine dell’aggressione militare e dell’assedio di Gaza, il riconoscimento dello stato di Palestina e il ritiro di Israele da tutti i territori occupati dal 1967. A richiedere la sospensione della cooperazione militare e la vendita di armi ad Israele e nella regione, con governi,  fazioni politiche e religiose in guerra o che violino i diritti ed i trattati internazionali. A sostenere il  riconoscimento del diritto di autodeterminazione dei popoli Saharawi e curdo. A sostenere la fine delle guerre e degli aiuti militari e vendita di armi  in Siria, Libia, Iraq ed Afghanistan."

La sicurezza d'Israele? Il suo diritto a esistere? Il fondamentalismo integralista del gruppo terroristico Hamas ? La condanna del lancio dei razzi su israele e della violazione dei cessate il fuoco? La difesa dei diritti civili elementari (rispetto delle donne,dell'infanzia,del diritto alla religione,degli omosessuali,ecc,ecc) negati da Hamas alla popolazione di Gaza?

E poi, dov'erano gli organizzatori quando venivano rapiti e uccisi i tre studenti israeliani?
Solo ora essendo divnuita cosa troppo evidente, con un minestrone indigesto,arrivano a nominare Siria,Irak e tutti gli altri luoghi dove si muore senza che se ne occupi nessuno?

Per le persecuzioni dei cristiani, denunciate da settori cristiani anche a Gaza dal 2006, hanno detto qualcosa?

Insomma, l'ennesima manifestazione tarocca..

COMUNITANDO
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venerdì 8 agosto 2014

SOLIDARIETA' AI CRISTIANI PERSEGUITATI

COMUNITANDO riporta, facendola propria, la riflessione solidale del Prof. Rabbino Giuseppe Laras, già Rabbino Capo di Livorno e Presidente Emerito dell'Assemblea Rabbinica Italiana
Gadi Polacco
www.livornoebraica.org


In queste ore drammatiche di sofferenza e persecuzione desidero esprimere sentimenti profondi di vicinanza e solidarietà alle Chiese Cristiane e, in particolare, ai Patriarcati orientali, assicurando loro preghiere.
Il Popolo ebraico in quelle terre, in altre confinanti e nel Nord Africa, in un passato non remoto è già stato sottoposto a prove analoghe che prevedevano l’alternativa tra la morte e l’espulsione. Tutto ciò è accaduto e sta accadendo nel silenzio quasi assoluto dell’Occidente. La nostra speranza è che non si ripeta nei confronti dei cristiani d’Oriente quanto già patirono nelle scorse decadi numerose migliaia di ebrei di quelle terre, al pari di altre minoranze, e che vi sia un sussulto di coscienza nei governi occidentali, troppo spesso distratti per disinteresse e ignavia.
La lezione che i perseguitati cristiani d’Oriente stanno impartendo al mondo è duplice e preziosa: una indirizzata ai loro fratelli di fede, una destinata a ogni essere umano libero. È un imperativo morale raccoglierla. Esiste un principio imprescindibile inerente al valore assoluto della vita umana e della sua tutela, che prevede la fedeltà a sé stessi e alla propria storia, la preservazione ferma della propria identità e diversità, la difesa della propria e dell’altrui dignità, che si esprime nel preferire la morte e la persecuzione all’abiura e alla conversione forzata.
Questa lezione drammatica pone interrogativi inquietanti, divenuti ormai ineludibili, alle democrazie occidentali e al mondo. In particolare, ci ricorda che i fondamenti e i riferimenti simbolici, etici, politici e giuridici dell’Occidente non appaiono purtroppo condivisi nella loro evidenza e universalità. Essi, infatti, potendo essere sovvertiti e disattesi, richiedono un’educazione continua. Parimenti, occorre necessariamente riconoscere che tali principi e valori scaturiscono dall’incontro tra radici “greche” e radici “bibliche”. Negare tali “radici”, e in particolare le seconde, significa ignorare la realtà, disattendere la storia e potenzialmente esporre quanto con difficoltà conquistato attraverso i secoli e attraverso il sacrificio di milioni di vite umane a oscure insidie.
Dobbiamo pregare per la pace, ricordandoci che essa è una realtà dinamica e non statica, che richiede impegno e coraggio per conseguirla. Dobbiamo chiedere a Dio di infondere un’intelligenza di cuore nei governanti e nei loro consiglieri. La pace, in particolare, non va assolutamente intesa come tacita tolleranza di soprusi o come non decisa opposizione nei confronti di chi opera in spregio dell’altrui vita, dignità e libertà. Al contrario, è un dovere religioso contrastare, con fermezza, determinazione, responsabilità e coraggio, ogni forma di tirannia e persecuzione.
Si preghi il Signore perché ispiri nei responsabili delle Nazioni e delle religioni l’attuazione efficace di percorsi autentici di giustizia e sicurezza, di libertà ed equità e, quindi, di pace.

Milano, 12 Av 5774 (venerdì 8 agosto 2014)
Rav Prof. Giuseppe LARAS
Presidente del Tribunale Rabbinico del Centro Nord Italia

SULL'IPOTESI DI GEMELLAGGIO LIVORNO-GAZA, L'AMMINISTRAZIONE E IL CONSIGLIO COMUNALE SI DIMOSTRANO OPPORTUNAMENTE PRUDENTI.

In questi giorni abbiamo letto di tutto , in merito alla situazione tra Israele e Gaza : si sono espressi Comuni e altri enti assembleari, circoli, bocciofile, condomini e così via dicendo,in base ad antica abitudine di occuparsi di politica estera anche in consessi che dovrebbero dedicarsi ad altro, ovvero alla vita quotidiana dei propri cittadini.
Si sprecano gli appelli alla pace (quasi che vivere in guerra piaccia a chi non ha, come Hamas nel suo Statuto, il mito della "guerra santa", del "martirio" e della distruzione altrui,in questo caso in particolare d'Israele) e le "vibranti" condanne, in genere solo nei confronti di Gerusalemme.
Niente di nuovo e spesso ormai stanca riproposizione di miti politici ormai lontani,con abuso della funzione "copia+incolla" e sempre guardando ipocritamente  ai morti (da piangere quando civili inermi,al pari però di tutti gli altri simili nel mondo) solo  se palestinesi : dei morti in Siria,anche palestinesi,in Irak,Africa,ecc,ecc, "chissene", non interessa quasi a nessuno.
Solo negli ultimi giorni, con grande e colpevole lentezza e  perchè finalmente dal Papa è partito un forte indirizzo, ci si interessa ai cristiani ormai perseguitati in molti paesi dai quali gli ebrei sono stati espulsi, in genere anche con violenza,da tempo.
Il rischio di veder riproporre lo schema unilaterale "tutto per Gaza" (oggi però equivalente a Hamas che la domina con pugno mortale di ferro) e "tutta colpa d'Israele" lo si è corso anche a Livorno : la premessa c'era ed è ancora, significativamente e abusivamente esposta in Venezia, ovvero il "famoso" striscione che ha fatto balzare alle cronache nazionali la città per la sua impostazione integralista e squallidamente richiamante il termine "genocidio" accostato a "terrorista" (il tutto ovviamente attribuito a Israele), divenendo  un'istigazione vera e propria all'odio razziale.
L'Amministrazione, poi supportata trasversalmente e con vari accenti e distinguo, dal Consiglio Comunale ha saputo invece gestire la cosa con opportuna prudenza e introducendo anche spunti di riflessione su aspetti che altrove sono stati ignorati,primariamente la natura integralista, terrorista e vessatrice anche dei propri "sudditi" costituita da Hamas (compagine del terrore che nei confronti dei palestinesi di Gaza agisce negando i diritti delle donne, della comunità omosessuale,plagiando l'infanzia "educandola" al martirio/terrorismo suicida,perseguitando i cristiani,comminando condanne a morte in genere sommarie,e così via).
Certo, qualche richiamo a vecchie parole d'ordine è rimasto ed ecco che, in verità per l'insistenza di un Consigliere riandato nostalgicamente indietro nel tempo, ecco spuntare lo slogan della "sproporzione delle forze".....un non senso se si vuole anche cinico e bizzarro, visto che pare presupporre che la guerra vada bene purchè combattuta con fair play e che non vi sia distinzione tra chi è attaccato e chi si difende.
Applicando questo concetto anche l'Italia è stata liberata con forze sproporzionate in campo.....
Altri passaggi potevano essere più attenti ed equilibrati,magari ribadendo esplicitamente il diritto all'esistenza in pace anche per Israele e la condanna dell'antisemitismo riemerso in questi giorni in città,oppure la necessità di un disarmo di Hamas, ma la volontà di non farsi prendere la mano furbescamente da attori mossi dall'unilateralità "a prescindere" è stata importante e dev'essere riconosciuta.
Gadi Polacco
Comunitando





venerdì 18 luglio 2014

"Affollato presidio di una vasta galassia di forze di diversa ispirazione" ?!?!?!

Mi è arrivata questa segnalazione. Non avendo un'autorizzazione a inserire il nome preferisco astenermi dal farlo. Peraltro, a COMUNITANDO è stata inoltrata e l'originale è dunque giunto a Il Tirreno.

La visione del servizio di Granducato (magari lo aggiungerò più avanti) conferma effettivamente quanto riferisce il mittente dell'email.

Ringraziandolo per la segnalazione, vorrei sottolineare il suo messaggio che coglie l'essenziale : essere con i palestinesi è esattamente il contrario dell'appoggiare Hamas e complici.


Gadi Polacco

L'EMAIL AL BLOG :

---------- Messaggio originale ----------
Da: ************@virgilio.it
A: comunitando@livornoebraica.org
Data: 18 luglio 2014 alle 12.19
Oggetto: I: "Affollato presidio di una vasta galassia di forze di diversa ispirazione" ?!?!?!

Spettabile blog, segnalo quanto ho scritto in questi giorni e ancora oggi.
Sono. Con Israele e con i palestinesi.
Non di certo con Hamas e complici.
Saluti,
***** *********


-----Original Message-----
From:************i@virgilio.it
Date: Fri, 18 Jul 2014 09:35:47
To: laposta@iltirreno.it<laposta@iltirreno.it>; Tirreno Cronaca LI<cronacalivorno@iltirreno.it>
Reply-To:*************i@virgilio.it
Subject: "Affollato presidio di una vasta galassia di forze di diversa ispirazione" ?!?!?!

Egregio Direttore, temo che siate caduti in una trappola mediatica. Sono infatti transitato nei pressi del presidio antisraeliano, l'altro giorno, e ho visto un ridotto manipolo di accaldati "presidiatori" che non aveva mani per tenere le troppe bandiere portate sul luogo.
Ho visto Granducato che faceva riprese : potrete quindi verificare facilmente.
L'ispirazione delle sigle organizzatrici e' poi,detto da uomo di sinistra ormai disincantato,comune e di sinistra.
Certo ,tolte quelle virtuali,da sigle come CGIL e ARCI era lecito attendersi una folla oceanica...
Alla luce invece del magro risultato,qualcosa vorra' dire...
Puntuale invece il titolo , "stop agli attacchi ai palestinesi" : solo i terroristi di Hamas possono sparare razzi e tentare di fare attentati....
La sinistra,la mia sinistra,se e' cosi malridotta purtroppo se lo merita.
Cordiali saluti,
***** *********

 Lettera mandata al giornale dal segnalatore (ndr)

------Messaggio originale------A:laposta@iltirreno.it
A:Tirreno Cronaca LI
Oggetto: La manifestazione "contro la guerra in Palestina" ? Compagni,andiamo al mare...
Inviato: 15 Lug 2014 11:12

Caro Tirreno, ho visto l'annuncio della manifestazione di mercoledi "contro la guerra in Palestina".
Sono cresciuto con questi slogan ,oltre ad altre varie parole d'ordine,e quello che abbiamo saputo realizzare e' stato il ventennio berlusconiano e un PD democristianizzato.
Stendiamo un velo pietoso su Livorno.
Ora,raccogliendo stanche e invecchiate truppe nostalgiche (coperte malamente da sigle aleatorie o che dovrebbero pensare ad altro) ecco un'effimera iniezione di adrenalina ripescando un altro fallimento,ovvero la causa palestinese.
Ma dove volete andare?! Nemmeno la Palestina e' diventata socialista e ora e' in mano agli islamonazisti di Hamas e all'erede corrotto di Arafat (il due di briscola,peraltro,in questi giorni).
Divertitevi alla manifestazione,amici e compagni, con il vostro nostalgico essere antisraeliani.
E' da Hamas,almeno,che occorre affrancare i palestinesi se si vuol dar loro una speranza di pace.
La tregua accettata da Israele e rifiutata da Hamas,con usuale lancio di razzi,vi seppellisce nel ridicolo.
Ci siamo gia' coperti abbastanza di ridicolo...andiamo al mare che e' meglio.
Saluti,
***** *********

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giovedì 17 luglio 2014

DALLA PARTE D'ISRAELE PER COMBATTERE IL TERRORISMO

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domenica 6 luglio 2014

ISRAELE OPERA 6 ARRESTI PER IL CASO DEL RAGAZZO PALESTINESE UCCISO

Chi conosce Israele non ha di cosa meravigliarsi : come ogni Stato
democratico e di diritto degno di tale nome, persegue chi infrange la
legge indipendentemente da chi egli sia.
Non ha niente da dimostrare, avendo nella sua storia
arrestato,processato e se del caso incarcerato anche altissimi politici
(compreso un Presidente della Repubblica).
Con grande e invidiabile rapidità d'indagine sembra ora aver
individuato, effettuando 6 arresti tra "nazionalisti" (alcune fonti
dicono tre), i sospettati del terribile omicidio, ampiamente condannato
anche dalle istituzioni israeliane come normale, di un giovane
palestinese ( l'inchiesta ufficiale non è ancora chiusa).
Sempre nella normalità delle procedure, anche dinanzi a fatti
drammatici, di una democrazia,ora questi sospettati verranno processati
e,se provata la loro colpevolezza, condannati secondo le leggi che in
Israele valgono per tutti.
Rimane il dolore per quanto accaduto che si somma al dolore dei tre
studenti israeliani rapiti e immediatamente uccisi : ma non c'è
giustizia che possa lenirlo.
Complimenti quindi a Israele per questa ennesima prova di trasparenza e
democrazia che, purtroppo,non trova riscontro invece in coloro che, per
fare un solo esempio,in riferimento al rapimento e l'uccisione dei tre
studenti israeliani hanno commissionato e istigato il
crimine,festeggiandolo poi tra gli incitamenti all'odio razziale.
Leggeremo ora di tutto, da parte dei soliti noti e dei cosiddetti
"pacifinti" , ma in verità saranno sempre le solite cose che il loro
odio verso Israele, non amore per i palestinesi, propina ormai da decenni.
Rimangono i fatti che testimoniano di uno stato che costantemente preso
d'assalto da chi lo vorrebbe veder distrutto (decine e decine di razzi
continuano a piovere su Israele da Gaza anche in questi giorni,nel
disinteresse di quasi tutti i media), riesce a mantenere ben saldo il
timone della democrazia e del rispetto del diritto.
A me, personalmente, basta e avanza per sostenere sempre di più le
ragioni d'Israele.

Gadi Polacco
Comunitando
www.livornoebraica.org


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