Da www.moked.it
Qui Livorno - Una Giornata di arte e cultura
“Alle manifestazioni livornesi per la Giornata Europea della Cultura Ebraica abbiamo lavorato in stretta collaborazione con il Comune e la Provincia di Livorno.”
Lo ha detto Samuel Zarrough, presidente della locale Comunità Ebraica, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Giornata, che si è tenuta questa mattina nei locali della Comunità. Quest’anno la città toscana è capofila della manifestazione in Italia, che vedrà coinvolte nel nostro Paese ben sessantadue località.
“La Comunità Ebraica di Livorno è felice di essere capofila delle manifestazioni di quest’anno - ha proseguito Zarrough -. Quest’anno il tema della Giornata è proprio Arte ed ebraismo, e Livorno ha dato al mondo moltissimi artisti ebrei, uno su tutti il grande Amedeo Modigliani.”
“Tra noi e la Comunità ebraica, nell’organizzare la manifestazione, c’è stata una vera e propria unità di intenti – ha detto Mario Tredici, assessore alle Culture del Comune di Livorno -. La cosa che più mi ha colpito del programma è che sono state scelte due linee guida molto interessanti: l’arte e la musica. Si tratta di due linguaggi universali: questa scelta sottolinea molto bene il rapporto fecondo e aperto che c’è tra la nostra città e il mondo ebraico.”
Sono intervenuti anche il rabbino capo di Livorno Yair Didi, Gadi Polacco, consigliere UCEI e della Comunità ebraica livornese, Guido Guastalla, consigliere della Comunità Ebraica di Livorno, e Yoram Ortona, consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane delegato alla Giornata della Cultura, che ha sottolineato la felice scelta di Livorno quale città capofila per l’Italia. “E’ una città di mare - ha detto - che anche per questa sua caratteristica è stata luogo di accoglienza per gli ebrei, nello stesso periodo in cui dalla Spagna e dal sud Italia venivano espulsi. Voi livornesi siete depositari di valori importanti di apertura verso la diversità - ha proseguito Ortona - e siamo felici dunque che domenica la sinagoga e gli altri luoghi dell’ebraismo livornese si apriranno alla cittadinanza, per dare l’avvio alle manifestazioni che avranno luogo in tutta Italia.”
“Non è un caso - afferma in un messaggio Gadi Polacco - che a essere, di anno in anno, capofila nazionale della Giornata Europea della Cultura Ebraica sia una città e non il suo nucleo ebraico: la Giornata nasce infatti come momento di interazione e ulteriore apertura della cultura ebraica verso l’intera società circostante. In questi mesi di preparativi è emersa a Livorno netta la sensazione di questo forte coinvolgimento che attraversa istituzioni, autorità, enti vari, privati che con grande entusiasmo collaborano a quella che confidiamo sarà una bella e partecipata Giornata livornese: aggiungendo a ciò l’attenzione già dimostrata dai mezzi d’informazione il quadro diviene completo. Un secondo e in parte inaspettato risultato è stato ulteriormente realizzato perché la Giornata ormai si è estesa e supererà le 24 ore domenicali: dopo l’anteprima presso la Circoscrizione 2 durante “Effetto Venezia”, infatti, è giunta l’iniziativa sul cinema a Castiglioncello. Un’importante mostra si aprirà sabato sera, altre domenica, mentre da alcune librerie verranno manifestazioni nei giorni seguenti. Incoraggianti le previsioni meteo, a questo punto non rimane davvero che dare a tutti appuntamento a Livorno”!
La Giornata Europea della Cultura Ebraica vede crescere di anno in anno i consensi del pubblico: lo scorso anno, solo in Italia, oltre sessantamila persone hanno preso parte alle manifestazioni.
Il programma degli eventi in Italia è consultabile sul sito www.ucei.it/giornatadellacultura e consente di costruire e sperimentare gli itinerari più diversi, a seconda dei propri gusti e della propria sensibilità.
Le iniziative dei 28 Paesi europei sono consultabili sul sito: www.jewisheritage.org
La Giornata Europea della Cultura Ebraica di Livorno, che ieri ha avuto un gustoso preambolo con la proiezione del film La Banda di Eran Kolirin a Castiglioncello e con una finestra sul cinema israeliano a cura di Margherita Ascarelli, inizierà in musica. A dare il via alla manifestazione della città capofila dell’edizione 2010 - presentata questa mattina in conferenza stampa sarà la Fanfara dell’Accademia navale labronica con l’esecuzione degli inni europeo e italiano. Cerimonia di apertura coordinata da Gadi Polacco e concerto del Coro del Tempio Maggiore di Roma in onore di Rav Elio Toaff, livornese doc e grande protagonista dell’ebraismo italiano. Porteranno i loro saluti il presidente della Comunità ebraica di Livorno Samuel Zarrough, il presidente UCEI Renzo Gattegna, il presidente della Provincia Giorgio Kutufa, il sindaco Alessandro Cosimi e il consigliere UCEI con delega alla Giornata Yoram Ortona. A seguire Yair Didi, rabbino capo di Livorno, interverrà su arte e scrittura ebraica. Nel giardino antistante alla sinagoga verrà poi piantato a più mani un melograno per festeggiare l’imminenza del capodanno ebraico e il pittore Fausto Vivaldi, aiutato da quanti vorranno contribuire con un tocco di pennello, dipingerà un quadro raffigurante il luogo di culto di piazza Benamozegh. Aperitivo kasher e dopo pranzo appuntamento nella sala consiliare della Provincia di Livorno per un convegno su estetica ed etica nell’ebraismo sefardita moderato dall’editore e libraio Guido Guastalla.
Relatori, oltre allo stesso Guastalla che parlerà di Amedeo Modigliani e dei suoi amici livornesi e parigini, saranno il professor Leonardo Amoroso che affronterà il tema estetica ed ebraismo, il dottor Raffaele Bedarida che si soffermerà sull’ebraismo sefardita tra emancipazione e orientalismo, il professore Cesare Terracina che terrà una lezione su simbologia e iconografia nell’arte ebraica tra modernità e contemporaneità, e il dottor Arturo Schwarz che disquisirà su arte e amore nella Cabbalà. Previsti anche gli interventi dell’architetto David Palterer sulla sua esperienza di allestimento museale e di Anna Sikos sull’associazione AMATA. e sul Museo d’arte moderna e contemporanea di Tel Aviv nel centenario della fondazione. Quindi prosecuzione al Museo ebraico Yeshivà Marini di via Micali, con la vicepresidente della comunità Paola Jarach che guiderà i visitatori all’interno della struttura e inaugurerà una nuova sala. Nel programma l’esposizione di alcune ketubot in collaborazione con il Benè Berith Isidoro Kahn, una mostra di antichi manoscritti e tessuti alla presenza dei restauratori e la proiezione del video Un Rabbino italiano dedicato a Rav Toaff e curato da Emanuele Ascarelli e Milko Duiella. Nel pomeriggio sarà inoltre possibile visitare il cimitero storico di viale Nievo insieme a David Novelli, che coadiuvato da una serie di volontari che si sono occupati della ripulitura del cimitero dalle erbacce e che in seguito a un vero e proprio patto morale hanno preso l’impegno di continuare il lavoro anche dopo la GECE, porterà i visitatori tra le tombe di alcuni grandi nomi della Livorno ebraica, tra cui molti rabbanim e parnassim del Tempio.
Conclusione della manifestazione al Teatro Goldonetta con un secondo buffet kasher e con un concerto di musica ebraica che porterà sul palco l’Ensemble dell’Istituto Musicale Pietro Mascagni (diretto da Stefano Agostini) e il Coro Ernesto Ventura della Comunità ebraica (diretto da Paolo Filidei). Nel corso della Giornata sarà inoltre attivo uno stand informativo riservato a varie associazioni ebraiche, uno spazio ludoteca e un servizio navetta per il cimitero e la Yeshivà Marini, mentre un annullo filatelico delle Poste Italiane verrà apposto su alcune cartoline commemorative raffiguranti un quadro del pittore Luigi Levi dedicato al vecchio Tempio di Livorno. A riprova del forte legame esistente tra comunità ebraica e cittadinanza, particolarmente prezioso in fase organizzativa, sono inoltre previste una serie di iniziative in gallerie d’arte e librerie del centro che in molti casi proseguiranno anche dopo la fine della Giornata.
venerdì 3 settembre 2010
giovedì 2 settembre 2010
DOMENICA 5 SETTEMBRE 2010 - GIORNATA DELLA CULTURA EBRAICA - LIVORNO CAPOFILA PER L'ITALIA
Non è un caso che ad essere,di anno in anno,capofila nazionale della Giornata Europea della Cultura Ebraica sia una città e non il suo nucleo ebraico: la Giornata nasce infatti come momento di di interazione ed ulteriore apertura della cultura ebraica verso l'intera società circostante.
In questi mesi di preparativi è emersa a Livorno netta la sensazione di questo forte coinvolgimento che attraversa istituzioni,autorità ,enti vari , privati che con grande entusiasmo collaborano a quella che confidiamo sarà una bella e partecipata Giornata livornese : aggiungendo a ciò l'attenzione già dimostrata dai mezzi d'informazione il quadro diviene completo.
Un secondo ed in parte inaspettato risultato è stato ulteriormente realizzato perchè la Giornata ormai si è estesa e supererà le 24 ore domenicali: dopo l'anteprima presso la Circoscrizione 2 durante "Effetto Venezia" ,infatti,è giunta l'iniziativa sul cinema a Castiglioncello. Un'importante mostra si aprirà sabato sera,altre domenica,mentre da alcune librerie verranno manifestazioni nei giorni seguenti.
Incoraggianti le previsioni meteo a questo punto non rimane davvero che dare a tutti appuntamento a Livorno!
Gadi Polacco
Consigliere Unione Comunità Ebraiche Italiane
INFORMAZIONI SUL PROGRAMMA DELLA GIORNATA :
www.comunitaebraica.org
www.moked.it (banner Giornata Europea della Cultura Ebraica)
In questi mesi di preparativi è emersa a Livorno netta la sensazione di questo forte coinvolgimento che attraversa istituzioni,autorità ,enti vari , privati che con grande entusiasmo collaborano a quella che confidiamo sarà una bella e partecipata Giornata livornese : aggiungendo a ciò l'attenzione già dimostrata dai mezzi d'informazione il quadro diviene completo.
Un secondo ed in parte inaspettato risultato è stato ulteriormente realizzato perchè la Giornata ormai si è estesa e supererà le 24 ore domenicali: dopo l'anteprima presso la Circoscrizione 2 durante "Effetto Venezia" ,infatti,è giunta l'iniziativa sul cinema a Castiglioncello. Un'importante mostra si aprirà sabato sera,altre domenica,mentre da alcune librerie verranno manifestazioni nei giorni seguenti.
Incoraggianti le previsioni meteo a questo punto non rimane davvero che dare a tutti appuntamento a Livorno!
Gadi Polacco
Consigliere Unione Comunità Ebraiche Italiane
INFORMAZIONI SUL PROGRAMMA DELLA GIORNATA :
www.comunitaebraica.org
www.moked.it (banner Giornata Europea della Cultura Ebraica)
sabato 28 agosto 2010
La tragicomica telenovela Gheddafi ,in versione italiana,continua...
Non mi pare che i trattati internazionali si festeggino ogni anno e
quindi mi sfugge,ancor di più,il motivo per il quale ,invece e quanto
pare,ci si debba sorbire per il secondo anno le sceneggiate di Gheddafi
che,ricordiamolo anche se "pecunia non olet" e "real politik" non sono
una novità,è un dittatore per giunta colluso con il terrorismo e con un
curriculum non proprio amichevole nei confronti di italiani,ebrei ed altri.
Se la mostra fotografica sulla storia della Libia , riletta da Gheddafi,
non mi basta per un viaggio a Roma,confesso che sarei però curioso di
sapere se si mostreranno anche le foto degli oppositori politici,dei
cimiteri e dei luoghi di culto non islamici profanati e trasformati in
Moschee (alcune Sinagoghe anche in Chiese),delle vittime del
"colonnello",ecc.
E' però alla "Benemerita" che devo un pensiero solidale poichè,"usi
obbedir tacendo", i Carabinieri a cavallo dovranno onorare
l'ingombrante ospite esibendosi nel famoso Carosello:per giunta nella
caserma intitolata a Salvo D'Acquisto, il vice brigadiere che nel 1943
si oppose ad una rappresaglia nazista sacrificandosi poi per salvare
vite altrui. Insomma,piove sul bagnato!
Gadi Polacco
quindi mi sfugge,ancor di più,il motivo per il quale ,invece e quanto
pare,ci si debba sorbire per il secondo anno le sceneggiate di Gheddafi
che,ricordiamolo anche se "pecunia non olet" e "real politik" non sono
una novità,è un dittatore per giunta colluso con il terrorismo e con un
curriculum non proprio amichevole nei confronti di italiani,ebrei ed altri.
Se la mostra fotografica sulla storia della Libia , riletta da Gheddafi,
non mi basta per un viaggio a Roma,confesso che sarei però curioso di
sapere se si mostreranno anche le foto degli oppositori politici,dei
cimiteri e dei luoghi di culto non islamici profanati e trasformati in
Moschee (alcune Sinagoghe anche in Chiese),delle vittime del
"colonnello",ecc.
E' però alla "Benemerita" che devo un pensiero solidale poichè,"usi
obbedir tacendo", i Carabinieri a cavallo dovranno onorare
l'ingombrante ospite esibendosi nel famoso Carosello:per giunta nella
caserma intitolata a Salvo D'Acquisto, il vice brigadiere che nel 1943
si oppose ad una rappresaglia nazista sacrificandosi poi per salvare
vite altrui. Insomma,piove sul bagnato!
Gadi Polacco
domenica 22 agosto 2010
Il ricordo del Vescovo Alberto Ablondi di Moked (www.moked.it), il sito istituzionale dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (domenica
www.moked.it
Il Portale dell'ebraismo italiano
22 agosto 2010
Qui Livorno - Cordoglio per la scomparsa
del vescovo emerito Alberto Ablondi
"L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si associa al dolore per la scomparsa del vescovo emerito di Livorno, Alberto Ablondi, sincero amico e fautore del dialogo e della comprensione fra le religioni. Lo ha dichiarato il Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna esprimendo il cordoglio della minoranza ebraica in Italia per la scomparsa di uno dei protagonisti del mondo cattolico. "Con grande tristezza - ha dichiarato il rabbino capo di Livorno Yair Didi - nel pieno del Sabato ebraico, ci ha raggiunti la notizia della scomparsa di un sincero amico quale è stato il Vescovo Emerito Alberto Ablondi. I nostri Maestri hanno detto "chi viene veramente onorato? Colui che onora il prossimo" ; ricordo che il Vescovo Ablondi è stata la prima personalità esterna alla Comunità che volle onorarmi di una sua visita all'atto del mio arrivo a Livorno. Non dimenticherò la sua sincera fratellanza ed il caldo saluto che volle darmi. Circa un mese fa, prima di assentarmi per andare a Gerusalemme, lo andai a trovare presso la sua residenza privata dove, nonostante la malattia, con il suo consueto entusiasmo mi accolse e volle farmi visitare la sua dimora. Nel lasciarci volle consegnarmi, quale dono per la Comunità ebraica alla quale era assai legato sin dal suo arrivo a Livorno, una medaglia a lui assai cara e ricevuta dal suo predecessore. Non mi meraviglia, quindi, che una persona di questo genere riscontri un cosi' vasto affetto. Un lutto, pertanto, non solo per la comunità cattolica ma anche per il mondo ebraico italiano, con il quale tanto si adoperò per sviluppare un fraterno dialogo, e per la società tutta. "Nello svolgersi del Sabato ebraico - ha aggiunto il Consigliere Ucei Gadi Polacco - è pervenuta la notizia della scomparsa del vescovo emerito Ablondi. E' questo un lutto anche per il mondo ebraico, non solo livornese, perché di grande importanza è stata l'opera che il vescovo Ablondi, anche in virtù degli importanti incarichi nazionali ricoperti, ha svolto a favore di uno stretto e corretto rapporto con il mondo ebraico. Non dimentichiamo, in proposito, il profondo ed intenso lavoro svolto, ad esempio, in collaborazione con il rabbino Giuseppe Laras ed il suo successore, il compianto Rabbino Isidoro Kahn (z.l). Ablondi è stato, sin dalla sua venuta a Livorno come aiuto dell'allora Vescovo (nel 1966 quando rabbino capo era mio padre), un sincero amico della Comunità, con la quale ha intrattenuto sempre ottimi rapporti, anche a livello diretto personale non mancando di essere presente in ogni occasione, anche nei suoi ultimi anni".
Il Portale dell'ebraismo italiano
22 agosto 2010
Qui Livorno - Cordoglio per la scomparsa
del vescovo emerito Alberto Ablondi
"L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si associa al dolore per la scomparsa del vescovo emerito di Livorno, Alberto Ablondi, sincero amico e fautore del dialogo e della comprensione fra le religioni. Lo ha dichiarato il Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna esprimendo il cordoglio della minoranza ebraica in Italia per la scomparsa di uno dei protagonisti del mondo cattolico. "Con grande tristezza - ha dichiarato il rabbino capo di Livorno Yair Didi - nel pieno del Sabato ebraico, ci ha raggiunti la notizia della scomparsa di un sincero amico quale è stato il Vescovo Emerito Alberto Ablondi. I nostri Maestri hanno detto "chi viene veramente onorato? Colui che onora il prossimo" ; ricordo che il Vescovo Ablondi è stata la prima personalità esterna alla Comunità che volle onorarmi di una sua visita all'atto del mio arrivo a Livorno. Non dimenticherò la sua sincera fratellanza ed il caldo saluto che volle darmi. Circa un mese fa, prima di assentarmi per andare a Gerusalemme, lo andai a trovare presso la sua residenza privata dove, nonostante la malattia, con il suo consueto entusiasmo mi accolse e volle farmi visitare la sua dimora. Nel lasciarci volle consegnarmi, quale dono per la Comunità ebraica alla quale era assai legato sin dal suo arrivo a Livorno, una medaglia a lui assai cara e ricevuta dal suo predecessore. Non mi meraviglia, quindi, che una persona di questo genere riscontri un cosi' vasto affetto. Un lutto, pertanto, non solo per la comunità cattolica ma anche per il mondo ebraico italiano, con il quale tanto si adoperò per sviluppare un fraterno dialogo, e per la società tutta. "Nello svolgersi del Sabato ebraico - ha aggiunto il Consigliere Ucei Gadi Polacco - è pervenuta la notizia della scomparsa del vescovo emerito Ablondi. E' questo un lutto anche per il mondo ebraico, non solo livornese, perché di grande importanza è stata l'opera che il vescovo Ablondi, anche in virtù degli importanti incarichi nazionali ricoperti, ha svolto a favore di uno stretto e corretto rapporto con il mondo ebraico. Non dimentichiamo, in proposito, il profondo ed intenso lavoro svolto, ad esempio, in collaborazione con il rabbino Giuseppe Laras ed il suo successore, il compianto Rabbino Isidoro Kahn (z.l). Ablondi è stato, sin dalla sua venuta a Livorno come aiuto dell'allora Vescovo (nel 1966 quando rabbino capo era mio padre), un sincero amico della Comunità, con la quale ha intrattenuto sempre ottimi rapporti, anche a livello diretto personale non mancando di essere presente in ogni occasione, anche nei suoi ultimi anni".
giovedì 19 agosto 2010
Visita del Rabbino Didi e del Presidente della Comunita' Ebraica al Vescovo Emeritp Ablondi
Nella giornata odierna il Rabbino Capo Yair Didi,appena rientrato dall'estero,ed il Presidente Zarrugh si sono recati in ospedale a rendere visita al Vescovo Emerito Ablondi,portando la vicinanza della Comunita' Ebraica livornese.
"Yarmulke goal" ed ammonizione
/*Recita il sito dell'Associazione Italiana Arbitri che "ai giocatori è
consentito esprimere la propria gioia dopo la segnatura di una rete,ma
tale manifestazione non deve essere eccessiva.
Le manifestazioni di gioia non eccessive sono consentite, ma la pratica
di celebrazioni coreografiche non deve essere incoraggiata quando causa
eccessiva perdita di tempo...un calciatore deve essere ammonito se...a
giudizio dell'arbitro, fa gesti che sono provocatori o
derisori...*//*copre la propria testa o il proprio volto con una
maschera o un altro oggetto similare..."
Insomma nel leggere le note al regolamento pare proprio che indossare
una kippà (il copricapo ebraico anche detto "papalina") ,evidentemente
per un momento di personale religiosità che richiama altri gesti
assimilabili di diverse religioni, non sia certo da sanzionare.
Peraltro , sulle esultazioni da dopo rete vi è una vasta , controversa e
contraddittoria casistica che lascia pensare che,anche nel calcio,c'è
chi può e chi non può...
I**tay Shechter, *//*giocatore dell'Hapoel Tel Aviv *//*sanzionato
appunto per quello che un sito definisce ironicamente "yarmulke goal"
(diciamo "rete della papalina"), evidentemente non può : accantonate
ipotesi di pregiudizio (all'Hapoel peraltro è stato anche concesso un
rigore...) viene da chiedersi cosa abbia indotto l'arbitro a questa
assurda e dannosa (per le conseguenze) decisione.
Forse una malintesa e perversa interpretazione dell'invece assai sano
concetto di laicità?! In questo caso sarà bene che i calciatori comunque
credenti stiano all'erta.
Direi però che la risposta migliore la fornisce sempre il sito dell'AIA
che chiosa : "*//*ci si aspetta che gli arbitri ...utilizzino il buon
senso in occasione dei festeggiamenti di una rete"
Gadi Polacco
*/
consentito esprimere la propria gioia dopo la segnatura di una rete,ma
tale manifestazione non deve essere eccessiva.
Le manifestazioni di gioia non eccessive sono consentite, ma la pratica
di celebrazioni coreografiche non deve essere incoraggiata quando causa
eccessiva perdita di tempo...un calciatore deve essere ammonito se...a
giudizio dell'arbitro, fa gesti che sono provocatori o
derisori...*//*copre la propria testa o il proprio volto con una
maschera o un altro oggetto similare..."
Insomma nel leggere le note al regolamento pare proprio che indossare
una kippà (il copricapo ebraico anche detto "papalina") ,evidentemente
per un momento di personale religiosità che richiama altri gesti
assimilabili di diverse religioni, non sia certo da sanzionare.
Peraltro , sulle esultazioni da dopo rete vi è una vasta , controversa e
contraddittoria casistica che lascia pensare che,anche nel calcio,c'è
chi può e chi non può...
I**tay Shechter, *//*giocatore dell'Hapoel Tel Aviv *//*sanzionato
appunto per quello che un sito definisce ironicamente "yarmulke goal"
(diciamo "rete della papalina"), evidentemente non può : accantonate
ipotesi di pregiudizio (all'Hapoel peraltro è stato anche concesso un
rigore...) viene da chiedersi cosa abbia indotto l'arbitro a questa
assurda e dannosa (per le conseguenze) decisione.
Forse una malintesa e perversa interpretazione dell'invece assai sano
concetto di laicità?! In questo caso sarà bene che i calciatori comunque
credenti stiano all'erta.
Direi però che la risposta migliore la fornisce sempre il sito dell'AIA
che chiosa : "*//*ci si aspetta che gli arbitri ...utilizzino il buon
senso in occasione dei festeggiamenti di una rete"
Gadi Polacco
*/
martedì 17 agosto 2010
VICINI AL VESCOVO EMERITO ABLONDI IN QUESTE ORE DIFFICILI
COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
(Blog di cose ebraiche livornesi e non solo,con un occhio ad Israele)
Un lancio ANSA del pomeriggio del 17 c.m. ci informa delle difficili ore che affronta il Vescovo Emerito Alberto Ablondi.www.livornoebraica.org
(Blog di cose ebraiche livornesi e non solo,con un occhio ad Israele)
Personalità dal carisma particolare che gli conferisce una popolarità che oltrepassa i confini del mondo cattolico, è uno dei protagonisti dei rapporti tra le religioni ed amico del mondo ebraico a prescindere dalle alterne vicende del dialogo ebraico-cattolico.
Presenza praticamente fissa ad ogni rilevante avvenimento organizzato dalla Comunità ebraica o da associazioni ebraiche, certamente egli raccoglie in queste ore preghiere assai trasversali e la speranza anche,lo crediamo fermamente,di tanti non credenti , poichè egli ha saputo instaurare un originale e non facile dialogo a tutto campo.
Refuà shelemà Vescovo Ablondi (completa guarigione),secondo la tradizione ebraica.
Gadi Polacco
ANSA.it > Regioni > Toscana > News
Chiesa: ricoverato vescovo emerito Ablondi, e' grave
Ha 85 anni; ha guidato la diocesi dal 1970 al 2000
17 agosto, 18:26 (ANSA) - LIVORNO, 17 AGO - Il vescovo emerito di Livorno, Alberto Ablondi, e' ricoverato all'ospedale di Livorno a causa di gravi problemi respiratori. Ablondi, 85 anni, malato da tempo, e' stato vescovo della citta' toscana dal 1970 al 2000.
E' stato vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e membro del Pontificio Consiglio per l'unita' dei cristiani. Il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti ha invitato tutte le le parrocchie a ''pregare per il vescovo Alberto''. (ANSA)
E' stato vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e membro del Pontificio Consiglio per l'unita' dei cristiani. Il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti ha invitato tutte le le parrocchie a ''pregare per il vescovo Alberto''. (ANSA)
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