LO SGUARDO LUNGO

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mercoledì 13 aprile 2011

REGIONE TOSCANA E ONG "COOPERA", CON ALCUNI SPONSOR, LANCIANO DALLA "TOSCANA UN PACCHETTO TURISTICO TRA ISRAELE E PALESTINA". MA E' TUTT'ORO QUEL CHE LUCCICA?



Leggo il lancio dell'ASCA del 12 aprile e,tutto sommato,trovo interessante se non altro lo sforzo di equilibrio che appare dal testo.Cerco pertanto il programma specifico,"affidato ad Argonauta Viaggi" e qualche dubbio mi viene,a parte la retorica del "viaggio possibile" (!):
- "Israele e Palestina : due terre,non ancora due Stati,corpo separato di una cosa sola...",si legge all'inizio del programma. Certo,il "non ancora due Stati",specialmente in una certa ottica, può essere facilmente inteso come auspicio della nascita a breve di uno stato palestinese.Ma cosa vuol dire "corpo separato di una cosa sola" ?!
Non vorrei che si fosse ancora ancorati all'inutile utopia di uno stato unico che non si capisce,anche se si potrebbe forse intuire,di quale natura dovrebbe essere,dimentichi che pragmaticamente già nel 1947 l'ONU di espresse per due diversi stati uno dei quali,quello ennesimo arabo, non nacque mai per colpa e scelta della stessa parte araba (attiva invece,per fortuna senza successo,nel cercare di eliminare subito lo stato ebraico);
- anche la descrizione del viaggio non pare delle più neutrali. Pur visitando all'inizio due città israeliane (Akko e Haifa) ,per trovare cenno della non certo secondaria presenza ebraica (peraltro opportunamente ben menzionate le altre anime) occorre consolarsi con la frase,riferita a Haifa,"città giovane e notturna dove tracce arabe,ebraiche sufi e cristiane si confondono l'una con l'altra....". Haifa ha poi il "pregio" di essere "città lontana dalle pulsioni religiose e politiche di Gerusalemme"  dove,par di intuire ovviamente evitando di ricordare che si tratta della capitale d'Israele, ci sono i cattivi governanti israeliani....peraltro "la città araba è ostinata,alcuni dei suoi quartieri sono sopravvissuti alle demolizioni" non è chiaro operate da chi ma,sempre seguendo l'ottica che esprime il viaggio,forse si può "intuire";
- tutto liscio nella descrizione della visita a Nablus e Gerico ma, perla delle perle,sarà possibile visitare il villaggio dei Samaritani  "eredi degli unici ebrei che mai hanno lasciato la Palestina". Qui l'equazione è semplice : tranne gli antenati dei Samaritani,gli altri ebrei che vivono in Israele (senza dubbio parte della storica Palestina) sono coloni,occupanti o quel che volete voi di simile....andiamo bene!
- titolo a parte,per vedere menzionata la denominazione "Israele" dobbiamo giungere al settimo giorno,ovvero alla visita di Gerusalemme. Non illudetevi però,almeno stando a quanto viene descritto,di vedere anche  il quartiere ebraico ed il cosiddetto "Muro del Pianto". Vedrete però,almeno quello,il museo "Yad Vashem,il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell'olocausto". Nel ricordare che in quel luogo si conserva e si tramanda anche la memoria dei circa 22000 Giusti,delle varie fedi o non credenti,riconosciuti documentatamente tali (numerosi gli italiani) appare tipico di una certa mentalità politica,francamente obsoleta e quindi superata da tempo anche nella sinistra più moderna, il cercare di "equilibrare" lo sbilanciamento a sfavore dello Stato d'Israele con la pur sincera solidarietà verso il popolo ebraico per gli orrori della Shoà.
Insomma,ricordare le vittime israeliane del terrorismo  che,ancora in questi giorni,lancia premeditatamente su civili decine e decine di razzi al giorno e mette bombe alle fermate degli autobus appare ancora un tabù.

Che dire quindi ? Un'occasione perduta (anche nella scelta delle foto e della grafica si è riusciti ad evitare riferimenti ebraici,evidentemente ritenuti avulsi da quei luoghi...) e a chi ritenesse questa lettura troppo pregiudiziale,indico quello che mi appare un freudiano passaggio posto al termine dell'opuscolo:
"Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno finanziario dell'Unione Europea,della Regione Toscana e del Monte dei Paschi di Siena. Il suo CONTENUTO E' DI RESPONSABILITA' ESCLUSIVA DEGLI AUTORI E NON POTRA',IN NESSUN CASO,ESSERE CONSIDERATO IL PUNTO DI VISTA DEI FINANZIATORI".
Con tanti saluti alla coerenza tra idee ed atti conseguenti,cosa che in politica almeno dovrebbe avere un senso,direi proprio che questa mi pare una formula autoaccusatoria...

Gadi Polacco
www.livornoebraica.org



IL LANCIO DELL'AGENZIA ASCA
12-04-2011 COOPERAZIONE: DA TOSCANA PACCHETTO TURISTICO TRA ISRAELE E PALESTINA

(ASCA) - Firenze, 12 apr - Haifa e Acco, Gerico e Nablus.

Quattro citta' mediorientali, due israeliane e due palestinesi, che Regione Toscana e ong 'Coopera' hanno preso a esempio per dimostrare che ''reciproca comprensione, riconciliazione e coesistenza pacifica sono possibili''.

La 'strada' che collega i quattro centri (famosi per la loro storia antica ma anche per alcuni prodotti specifici: datteri, monili in argento e in bronzo, saponi, artigianato tessile), e' adesso percorribile anche grazie a un nuovo prodotto turistico che i partner del programma di cooperazione internazionale 'Med Cooperation' - finanziato da Unione Europea, Monte Paschi Siena e diversi enti locali toscani - stanno lanciando nel mercato dei viaggi.

'Il viaggio possibile' (questo il nome del pacchetto turistico nato dal progetto di cooperazione internazionale) ha l'ambizione di portare turisti italiani interessati alle ''tracce della storia e della rinascita''.

Tecnicamente affidato ad 'Argonauta Viaggi' la proposta si sviluppa su cinque date di partenza, con una durata di 8 giorni, quota individuale di partecipazione a partire da 1.320 euro, minimo 24 partecipanti.

''Un tipo di turismo diverso che ha anche la speranza di educare alla pace'', sottolinea il presidente Enrico Rossi.

afe/map/alf

(Asca)





martedì 5 aprile 2011

PESACH 5771/2011 - PRODOTTI ACQUISTABILI SENZA NECESSITA' DI PARTICOLARI CERTIFICAZIONI

PESACH 5771/2011 - PRODOTTI ACQUISTABILI SENZA NECESSITA' DI PARTICOLARI CERTIFICAZIONI

pubblicata da Gadi Polacco il giorno lunedì 28 marzo 2011 alle ore 19.03

PESACH 2011/5771

PRODOTTI ACQUISTABILI, PRIMA DI PESACH, SENZA NECESSITA’ DI CERTIFICAZIONI SPECIFICHE

L’intento di questa lista,basata su fonti ufficiali che vengono citate esplicitamente,è semplicemente quello di rendere la vita più facile e,si spera,meno onerosa,al consumatore kasher. Per ogni dubbio rivolgersi ovviamente al Rabbino competente per territorio o,se non disponibile,all’Assemblea Rabbinica Italiana presso l’UCEI. Sul sito www.livornoebraica.org potrebbero essere inseriti degli aggiornamenti (cercare la sezione Pesach 5771)

Pesach kasher ve sameach,quindi,da

COMUNITANDO

www.livornoebraica.org

(a cura di Gadi Polacco)

comunitando@livornoebraica.org

Le indicazioni che seguono,lasciate in lingua originale ,sono tratte dalla lista diffusa dal Consistoire de Paris, l’Autorità Rabbinica principale di Francia per Pesach 2011/5771. Chi avesse dubbi di traduzione si faccia assistere da qualcuno esperto.La selezione è basata sulla scelta di indicazioni di prodotti reperibili in Italia,non necessariamente ovunque ma probabilmente nei centri commerciali indicati ove presenti.

BICARBONATE DE SOUDE

(La levure chimique et le bicarbonate d’ammonium sont interdits)

CACAO

Cacao pur non sucré

VAN HOUTEN

CAFÉ

Café et café décaféiné, en grains ou moulu

LEGAL (Le Goût), CAFÉ des CHEFS; LA MAISON du CAFÉ;

LAVAZZA ; GRAND MÈRE; JACQUES VABRE; CARTE NOIRE ainsi

que DIA* (chez Ed) : *contrôler pour cette marque le

N°EMB 42005.

ILLY (Espresso ou Moka) : En Boîtes ou Dosettes.

LAVAZZA : Capsules plastiques de Pur Café de gammes BLUE et

ESPRESSO POINT.

NESPRESSO : Capsules de Pur Café non aromatisé des

gammes Espresso, Lungo, Pure Origine ou Decaffeinato et - pour

les collectivités – capsules plastiques de la gamme Business

Coffee Solutions.

Café soluble et Café soluble décaféiné

CARTE NOIRE Instinct ou MAXWELL HOUSE : toutes spécialités “

Pur Café ” fabriquées uniquement en Allemagne et identifiables

par les codes commençant par O7°°°°°°° imprimé sous les flacons

au dessous de la date limite d’utilisation - Sticks sachets individuels

pur café soluble : autorisés sans distinction de code.

NESCAFÉ : toutes spécialités ”Pur Café” fabriquées en France –

identifiables par le code ° °°° 0814°° imprimé sur l’étiquette des

flacons au dessous de la date limite d’utilisation - Sticks dosettes

individuelles pur café soluble : autorisés sans distinction de code

EAUX MINÉRALES

Eaux minérales naturelles et eaux de sources

Non aromatisées

EAUX MINÉRALES GAZEUSES

BADOIT non aromatisée (bouteilles verte et rouge) - PERRIER, uniquement

: nature, non aromatisée – SALVETAT non aromatisée.

 

 

FRUITS

Frais - Surgelés

Entiers ou morceaux (mais non en purées), sans sirop et sans additifs

: de préférence n’utiliser que des fruits rouges (fraises, etc.) et

non des fruits de couleurs claires (melons, etc. pouvant être traités

aux antioxydants douteux pour Pessah).

FRUITS SECS

Triés et nettoyés avant Pessah

(Certaines communautés, principalement ashkénazes, s’abstiennent

durant Pessah de fruits secs décortiqués)Uniquement :

Abricots entiers importés de Turquie, en emballages

d’origine - barquettes ou cartons portant nom/adresse

en Turquie

Secs et plats (sans glucose dans la composition et ne portant pas

la mention ”moelleux”)

Amandes, (k) arachides, (k) graines de tournesol, noisettes,

noix, pignons et pistaches

Crus non salés

(k) Arachides Grillées, uniquement en coques

MAÎTRE PRUNILLE (au rayon “fruits’’ ou ‘’aides culinaires”), également

aux marques : CARREFOUR, CASINO, CORA, LEADER

PRICE, MATCH, U (Magasins U) - contrôler le N° EMB uniquement

13117 E ou 47049B.

Dattes

En branches, uniquement - non glucosées.

Figues entières importées de Turquie, en emballages - barquettes

ou cartons – portant nom/adresse en Turquie :

Sèches et plates, non glucosées et non farinées (non poudrées,

non brillantes et ne portant pas la mention ”moelleuses”).

Noix de coco

En cubes ou en lamelles, mais non en poudre.

Pruneaux d’Agen (avec ou sans conservateurs) non aromatisés

MAÎTRE PRUNILLE ou DOMINO (au rayon “fruits’’ ou ‘’aides culinaires”),

également aux marques : AUCHAN, CARREFOUR, CORA,

MATCH, PAQUITO (Intermarché) : contrôler le N° EMB uniquement

47049B.

PRUNIDOR - BELLE FRANCE (G20) et REFLETS de France (chez

Carrefour) : contrôler la mention ’’Fabriqué par Prunidor ’’ sur

l’emballage.

*Raisins secs Golden non moelleux (contrôler l’origine

spécifique “Afrique du Sud” dans la composition)

En sachets ou barquettes de 250 ou 500g : MAÎTRE PRUNILLE ou

DOMINO ; également aux marques : CORA, DESTINATIONS SAVEUR (Carrefour), ÉLODIE ou NETTO(Intermarché), MATCH et U- contrôler le N° EMB 13117 E ou 47049B. L’huile d’enrobageest de l’huile de palme certifiée kachère.

Raisins secs d’Afrique du Sud vendus en vrac cartons (ou

sachets)

Vérifier sur le carton (ou le sachet) la mention d’origine : S.A.D.

WELLINGTON ou FRUITS DU SUD (South Africa). L’huile d’enrobage

est de l’huile de palme certifiée kachère.

*Raisins Malaga

D’Australie (toutes marques)

*Raisins Sultanine naturels (sans huile et sans soufre)

CARREFOUR : contrôler le N° EMB 13117 E ou 47049B.

* Par précaution, il est conseillé d’acheter et rincer les raisins

secs, sous jet d’eau froide, avant l’entrée de Pessah, pour éliminer

toute trace de blé et corps étranger.

 

 

 

LÉGUMES

Conserves de Maïs, Haricots Verts

(k) BONDUELLE : Maïs en Grains sous vide en boîtes de 150g ou

1870g et Haricots Verts Extra-fins Rangés, en boîtes de 400g ou

800g – portant comme code d’usine L °°°° 007 °° heure :

minute… imprimé au fond de la boîte après la date limite.

Exemple : L 0 251 007 °° heure:minute…

(k) GEANT VERT uniquement Maïs doux (sans adjonction de poivrons)

RIZ (K)/RISO – SI RICORDA CHE GLI ASHKENAZIM NON USANO RISO (K=KITNIOT)

Pour les Séfaradim qui ont la coutume de consommer du riz à

Pessah, l’usage recommande de trier 3 fois le riz avant Pessah

pour éliminer les brisures ou grains étrangers.

Riz nature

Toutes marques : rond et long non étuvé.

Riz Long Grain étuvé sans aromates

UNCLE BEN’S

Riz aromatique naturel sans arôme

UNCLE BEN’S : Basmati, Thai.

Remarque : les riz Uncle Ben’s, bénéficiant d’une élimination des

grains étrangers, par tri optique, rendent moins nécessaire le tri

manuel avant Pessah.

SEL

Toutes marques : sel fin ou gros (mais pas les substituts de sel

interdits).

 

SUBSTITUTS DU SUCRE vendus en pharmacie

Comprimés : SUN SUC ou SKUN SUC uniquement.

Flacons de 200ml : POUSS’SUC ou HERMESETAS liquide (à l’exception

d’autres présentations : poudre ou comprimés - interdites)

SUCRE (à l’exclusion du sucre de canne)

Cristallisé, en poudre, sucre blanc en morceaux (mais

pas le sucre roux ni le sucre glace interdit) :

Toutes marques. Pour les sucres en morceaux, préférer les marques

SAINT LOUIS et ERSTEIN.

THÉ

Thé en sachets nature, non aromatisé,

uniquement

LIPTON : Yellow

Thé ou Thé vert vierge en

feuilles nature, non aromatisé

Toutes marques, mais de préférence d’origine “des Indes” ou

“de Ceylan”.

 

DALLA LISTA DEL LONDON BET DIN,INVECE,SI RICAVA QUANTO SEGUE:

Frozen Fish

All frozen Kosher species of fish, whole or

filleted, are permitted for Passover provided

some skin is still attached and no other

ingredients have been added. It is advisable

to rinse the fish before use.

Sweeteners

Hermesetas

P Liquid

P Mini

 

Cleaning Products

All products are approved in the following

categories:

Bleach

Dishwasher Detergents

Disinfectants

General Purpose Cleaner

Oven Cleaners

DALLA LISTA DELLA “OU” PER PESACH 2011/5771 (Orthodox Union) :

CLEANING PRODUCTS  (non necessariamente tutti in vendita in Italia)

Ajax     

All Purpose Cleaner-Lemon

Scent, Ammonia

All Purpose Cleaner,

Anti-bacterial Digestant,

Antibacterial Dishwashing

Liquid, Antibacterial

Dishwashing Liquid w/

Baking Soda, Carpet &

Upholstery Spot & Stain

Remover, Cleanser, CP

Lotion Detergent,

Dishwashing Liquid,

Dishwashing Liquid-Spring

Flowers, Disinfectant Bowl

Cleaner, Expert

Disinfectant Cleaner

Sanitizer Conc, Expert

Disinfectant Cleaner

Sanitizer U/Conc, Expert

Glass & Multi-Surface

Cleaner Conc, Expert Glass

& Multi-Surface Cleaner

R/T/U, Expert Glass &

Multi-Surface Cleaner

Ultra Conc, Expert High

Performance Degreaser

Cocontrate, Expert High

Performance Degreaser

Ultra Conc, Expert Liquid

Sanitizer Cocentrate, Expert

Liquid Sanitizer Ultra

Concentrate, Expert Meat

Room Degreaser

Concentrate, Expert

No-Rinse Hard Surface

Cleaner Ultra/Conc, Expert

Tub & Tile Cleaner

Concentrate, Fabuloso,

Heavy Duty Degreaser,

Lavender & Lemon Extracts

Super Degreaser Dishwashing

Liquid, Liquid

Laundry Detergent,

Liquid Laundry Detergent

w/Bleach Alternative, Pine

Forest All Purpose Cleaner,

Quik Solv Spray Cleaner,

Ruby Red Grapefruit

Dishwashing Liquid,

Scouring Creme, Smoke

& Malodor Expert Ultra Concentrate

Johnson

Diversey 115020.004

Tempest Solvent-Free

Cleaner/Degreaser,

Acifoam LP VF 10L,

Benefit, Cipton,

Command, D10

Concentrate, Defoam,

Delvak, Dioklor, Diton B,

Dividend, Divo Flow 185,

Divosan Activ, Divosan

Plus, Everest Three,

Ramsey FreQuency

Disinfectant Cleaner,

Natrasolve Citrus Solvent

Cleaner/Degreaser,

F.A.C.-106, Foam Free,

Forty-Seven Plus, Grease

Beast, Interest, Kompleet,

Liqua-Safe, Liquid Dipak,

Liquid Dupan, Liquid

Oxidet, Oven Brite, Phos

Free Acid, Plastigleam,

Renew, Rotate Plus,

Scrubstitute, Soak N

Shine, Soft Care Instant

Hand Sanitizer, Spec Tack

G, Spectak G VC1, Super

Dilac VA4, Tempest

Niagara            

Scrubber & Sponge,

Scrubber Sponges,

Sponges

Nugget

Detergents, Disinfectants

Palmolive        

Antibacterial Dishwashing

Liquid, Aromatherapy Anti

Stress Concentrated Dish

Liquid, Aromatherapy

Energy Concentrated Dish

Liquid, Aromatherapy

Tranquility Concentrated

Dish Liquid, Automatic

Dish Detergent Gel Fresh

Scent, Automatic Dish

Detergent Gel Lemon,

Automatic Dish Detergent

Gel Mountain Fresh,

Automatic Dish Detergent

Gel Spring Blossom,

Citrus Blast Scrub Buster

with MicroBeads, Crisp

Blast Scrub Buster with

MicroBeads, Dish Wipes

Lemon Grove Scent, Dish

Wipes Original Scent, Dry

Skin w/Aloe Dishwashing

Liquid, Fresh Blast Scrub

Buster w/MicroBeads, Max

Power Dishwashing Liquid,

Original Dishwashing

Liquid, Oxy-Plus Dish

Wipes, Oxy-Plus Dish

Wipes Alpine Purity,

Oxy-Plus Dish Wipes

Marine Purity, Oxy-Plus

Wipes Citrus Purity,

Palmolive Ultra Sunny

Breeze, Spring Sensation

Dishwashing Liquid-

Botanical Blend, Spring

Sensation Dishwashing

Liquid-Fresh Apple, Spring

Sensation Dishwashing

Liquid-Ocean Breeze, Spring

Sensation Dish-washing

Liquid-Orchard Fresh,

Spring Sensation

Dishwashing Liquid-Spring

Blossom, Spring Sensation

Dish-washing Liquid Berry

Blossom, Spring Sensation

Dishwashing Liquid Crisp

Cucumber Melon, Ultra

Antibacterial Dishwashing

Liquid, Ultra Lemon

Antibacterial Dish Liquid,

Ultra Vel Original, Vel

Baking Soda Naranja

(Orange), Vel Baking Soda

Toronja (Grapefruit), Vel

Original

Palmolive Eco

Citrus Automatic Dish

Detergent, Lavender

Automatic Dish Detergent,

Lemon Automatic Dish

Detergent

Palmolive

Pure & Clear Sparkling

Fresh Dishwashing Liquid,

Spring Fresh Dishwashing

Liquid

Scotch Brite   

Dobie Cleaning Pad,

Scrubber & Sponge,

Sponges

COFFEE GROUND

& WHOLE BEAN

unflavored except

decaffeinated

Lavazza – Melitta

 

 

 

 

OLIVE OIL

(Extra Virgin Only) 

Bertolli / Bertolli Riserva / Carapelli / Cirio /Monini / Sasso e molti altri (semplicemente,in varie liste,si  autorizzano comunque tutti gli extra vergine d’oliva)

 

TEA - Instant

NESTEA

Regular Unflavored,

Decaffeinated  Unflavored

 

TEA BAGS

unflavored

decaffeinated

lipton

 

TEA BAGS

unflavored except

decaffeinated

Lipton

 

WATER

Acqua Panna

Ferrarelle

 

Sempre dalla Orthodox Union,sito apposito dedicato a Pesach,si ricavano comunque queste indicazioni:

Bottled Water

All unflavored bottled water, seltzer and sparkling water is Kosher for Passover, even without any Kosher supervision.

Extra Virgin Olive Oil

All extra virgin olive oils are Kosher for Passover, even without any Kosher supervision.

Milk

Milk contains added vitamins that contain a slight chometz risk. Therefore it is best to purchase milk before Passover at which time chometz can be nullified (batel).

Salt (la nota sulle “kitniyos” ,kitniot, riguarda gli Ashkenazim)

Salt that is iodized by means of a corn derivative is (kitniyos) and therefore iodized salt requires Passover certification. Un-iodized salt does not require Passover certification, nor does sea salt.

Non-Food Items

The following may be used on Pesach without certification:

 

1.      Aluminum foil

2. Baby ointments

3. Aluminum foil baking pans

4. Bags (plastic)

5. Body wash

6. Bowl and tub cleaner

7. Candles

8. Cardboard

9. Carpet cleaner

10. Charcoal

11. Conditioner

12. Copper and metal cleaners

13. Cork

14. Cosmetics (except possibly lipsticks)

15. Cupcake holders

16. Cups [paper (in the USA only), plastic or styrofoam]

17. Detergents

18. Dishwashing detergent

19. Drain opener

20. Fabric protectors

21. Furniture polish

22. Glass cleaner

23. Hair gels, sprays & mousse

24. Hair removers & treatments

25. Insecticides

26. Isopropyl Alcohol

27. Jewelry polish

28. Laundry detergents

29. Lotions

30. Napkins (paper)

31. Oven cleaner

32. Paper cups, plates and towels

33. Plastic containers

34. Pipe openers

35. Plastic bags, cups and plates

36. Plates [paper (in the USA only), plastic or styrofoam]

37. Scouring pads & powders

38. Shampoos

39. Shaving cream and gel

40. Shaving lotion

41. Silver polish

42. Skin cream

43. Soaps

44. Stick deodorant

45. Styrofoam cups or plates

46. Suntan lotion

47. Talcum powder (100% talc)

48. Toilet bowl cleaner

49. Towels (paper)

50. Water filters

Toothpaste, Mouthwash and Lipsticks

Rabbinical authorities disagree as to whether these items must have special Passover certification (and also year round kosher certification).Consult with your Rabbi about what you should do.

Medicine Guidelines

 

1. Known and tested medications in the form of creams, non-chewable pills and injections may be owned, used and consumed on Passover, even if they contain chametz or kitniyot, since they are inedible. This covers most medicines used by adults.

If an equally effective chametz-free alternative is available or procurable, this should be used instead.

a. It is permissible to grind pills and mix the powder into food items so that a child can take medicine on Passover. However, a doctor must be consulted to make sure that the child is getting the correct dosage and that the potency of the pill is not compromised by altering its consistency.

2. Liquid medicines, chewable pills and pills coated with a flavored glaze are considered palatable and may contain chametz. Also Gelcaps may present a problem because they may contain non-kosher edible gelatin.

Therefore:

a. If possible, they should be replaced —under the direction of a doctor — with a nonchewable, uncoated pill.

b. If substitution is not possible and the person is in a state of sakanah or safek sakanah (any possible danger to human life), the medication

may be owned and consumed. The same applies if the condition is not yet a safek sakanah but may deteriorate to that point.

A Rabbi should be consulted as to whether it is preferable to purchase the medicine before or on Passover, and as to how to dispose of the medicine once the danger passes.

c. If substitution is not possible and a doctor determines that there is no possibility of sakanah if the person does not take the medicine, a Rabbi should be consulted. He may be able to determine that the medicine does not contain chametz and/or kitniyot, or he may decide that the medicine may be consumed due to the seriousness of the patient’s condition.

3. In many cases, medicinal items which contain kitniyot are permitted for people who are ill. Questions on this issue should be directed to your Rabbi.

4. You should exercise extreme caution and consult with your doctor and Rabbi before making a decision not to take a medicine.

5. These guidelines do not address the more general prohibition of consuming medicines on Shabbat and Yom Tov.

IN ALLEGATO (PER L’INVIO TRAMITE POSTA ELETTRONICA) LA LISTA  DI PESACH 2011 DEI MEDICINALI E QUELLA DEI PRODOTTI COSMETICI,A CURA DEL CONSISTOIRE DE PARIS

Rispetto alle indicazioni fornite l’anno scorso,Rav Alberto Moshe Somekh,come sempre assai disponibile a fornire il proprio apporto,conferma le indicazioni sulle acque minerali S.Pellegrino e Levissima (anche gassate e solo per citare quelle di marche distribuite a livello nazionale) ed ha in corso altre verifiche.

 

DAL SITO WWW.MOKED.IT10 Adar 2° 5771 – 16/03/11

Il Consiglio dell’A.R.I., anche sulla base delle dichiarazioni rilasciate in merito da Rav Luciano Caro, rabbino capo della Comunità ebraica di Ferrara, competente per territorio, che ha revocato la sua hashgachah, comunica che per il corrente anno i prodotti della Ditta Rustichelli di Faenza non sono riconosciuti Kasher Le-Pesach.

Rav Elia Richetti – Presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia

NOTA DEL SITO : si vorrà scusare l’impaginazione assai informale,dovuta a scarso tempo a disposizione ed a scelta di sostanza, più che di forma.Grazie.

lunedì 4 aprile 2011

"Laicità tradita" da www.moked.it

Dalle pagine virtuali de "L'Unione Informa" Dario Calimani e Tobia Zevi sollevano nuovamente, a mio parere assai opportunamente, l'annosa questione della Laicità delle istituzioni, costituzionalmente sancita ma nei fatti tradita con trasversali complicità politiche, quotidianamente e non da oggi.
Il doppio peso utilizzato nelle sentenze citate (più nel caso Tosti che, in verità, nel caso Lautsi) non deve però meravigliare, perché sembra collocarsi coerentemente accanto a molte altre sentenze, pur essendovene state di contrarie,emanate nel tempo in Italia e che hanno consentito, anche in tempi recenti come ho avuto modo di scrivere da queste colonne, affermazioni di "superiorità" di una religione sulle altre che contraddicono la logica, la giustizia e la nostra Costituzione che vuole le varie fedi tutte uguali dinanzi allo Stato.
Se in alcune sentenze italiane è evidente il conformismo a certi influssi, la sentenza europea (dissento in parte dall'analisi di Tobia Zevi) non è poi così del tutto favorevole all'Italia come alcuni,ancora prima di approfondirne i contenuti, si sono affrettati a dichiarare in maniera roboante, quella tipica in genere dei "più realisti del re".
Un tema portante della sentenza sembra essere quello del "fotografare" la situazione italiana affermando di doversi astenere dal pronunciarsi su vari aspetti, cosa che non equivale a consenso anche se in odore di scappatoia.
Secondo la Corte, si legge nel comunicato stampa emesso, "se è vero che il crocifisso è prima di tutto un simbolo religioso, non sussistono tuttavia nella fattispecie elementi attestanti l’eventuale influenza che l’esposizione di un simbolo di questa natura sulle mura delle aule scolastiche potrebbe avere sugli alunni": la sottolineatura sul crocifisso individuato "prima di tutto" come "simbolo religioso" è tanto logica quanto poco recepita in gran parte delle tradizionali dichiarazioni,sincere o strumentali che siano, di folta parte del nostro mondo politico che, con le dovute eccezioni, attribuisce a questo simbolo un valore "universale", per certi versi anche con significato "oltre il religioso" (cosa che giustamente indigna alcuni settori cristiani), come tale da imporre "erga omnes" su non credenti e credenti vari acattolici.
Per certi versi ancora più significativo è questo passaggio, sempre tratto dal comunicato stampa della Corte Europea, riferito al Governo italiano: " aggiungeva poi che, oltre ad avere un significato religioso, il crocifisso simboleggia i principî e i valori che fondano la democrazia e la civilizzazione occidentale, e ciò ne giustificherebbe la presenza nelle aule scolastiche. Quanto al primo punto, la Corte sottolinea che, se da una parte la decisione di perpetuare o meno una tradizione dipende dal margine di discrezionalità degli Stati convenuti, l’evocare tale tradizione non li esonera tuttavia dall’obbligo di rispettare i diritti e le libertà consacrati dalla Convenzione e dai suoi Protocolli. In relazione al secondo punto, rilevando che il Consiglio di Stato e la Corte di Cassazione hanno delle posizioni divergenti sul significato del crocifisso e che la Corte Costituzionale non si è pronunciata sulla questione, la Corte considera che non è suo compito prendere posizione in un dibattito tra giurisdizioni interne": insomma, non mi pare si possa parlare di una strada del tutto in discesa.
Una grave lacuna, a mio modesto parere (salvo che non si siano chiusi gli occhi assai benevolmente), appare quella che riguarda la frettolosa accettazione delle affermazioni italiane che, in estrema sintesi, dichiaravano la non disparità di trattamento nel mondo dell'istruzione pubblica tra le varie fedi,ricordando che tutte hanno accesso nella scuola statale italiana, ma dimenticando di ricordare, evidentemente, che solo l'ora di religione cattolica vige peraltro a carico di tutti i contribuenti, variamente credenti o meno, mentre per gli altri l'accesso è a proprio carico e previa richiesta. Se poi aggiungiamo a ciò che l'ora alternativa è spesso inesistente, appare logicamente difficile affermare che tutte le religioni, anche nella scuola, godono di uguale trattamento.
Ma ciò posto il quesito che pongono Calimani e Zevi, facendo la propria strada e con le rispettive analisi, è chiaro: vogliamo o non vogliamo affrontare questo tema spinoso per cercare una soluzione che attui veramente quell'uguaglianza che la nostra Carta fondamentale detta, senza detrimento di alcuno e nel rispetto reciproco e dell'autonomia dello Stato rispetto alle religioni della libertà delle quali dovrebbe anzi essere garante?
Cento anni or sono, percorso purtroppo troncato dalla prematura morte che lo avrebbe colto nel giugno del 1861, Cavour evocava e predicava il concetto di separazione tra Stato e Chiesa e l'uguaglianza delle fedi: un percorso evidentemente ancora da completare.

Gadi Polacco, Consigliere della Comunità ebraica di Livorno

domenica 27 marzo 2011

150° UNITA' D'ITALIA- PRESENTAZIONE A LIVORNO DEL LIBRO "LO SGUARDO LUNGO", SUL CONCETTO CAVOURIANO DELLA SEPARAZIONE TRA STATO E RELIGIONI

INVITO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LO SGUARDO LUNGO"

Ora
giovedì 31 marzo · 17.30 - 20.30

Luogo
Libreria Gaia Scienza - Livorno

Creato da CIRCOLO CULTURALE "LUIGI EINAUDI"

Maggiori informazioni
Il libro
sull'anniversario più importante
per il futuro dei laici, credenti e non credenti

Nel 150° dell'Unità d'Italia, ripercorso quanto è avvenuto, fa un appello alla necessità di adottare la separazione tra Stato e religioni:

* per guarire l'Italia dall'essere, quanto a laicità, un'anomalia nel mondo evoluto;
* per fondare la convivenza sulla sovranità dei diversi cittadini e non sull'autorità di chi gestisce un potere.

La presentazione, a cura del Circolo "Luigi Einaudi" è per
giovedì
31 marzo 2011
ore 17,45


Livorno,
Libreria Gaia Scienza
Via Di Franco


Centro Culturale Luigi Einaudi

Presentazione de "Lo Sguardo Lungo"

Ne discutono con l'autore
Ordesio Bellini, sacerdote,docente di Teologia
Klaus Langeneck, pastore valdese
Gadi Polacco, esponente Comunità Ebraica

mercoledì 16 marzo 2011

Risorgimento ed ebrei italiani : un legame indissolubile sintetizzato nel "Va pensiero"





E' un legame indissolubile quello che lega il Risorgimento, completatosi finalmente nell'Unità d'Italia nel 1870, ed il mondo ebraico italiano : assai numerosa , diffusa ed entusiasta fu infatti l'adesione degli ebrei a questo movimento nelle sue diverse espressioni ,dalle formazioni garibaldine alla stretta collaborazione con i gruppi di ispirazione mazziniana senza dimenticare l'apporto all'opera stessa di Cavour e dei "cavouriani" (fidato e prezioso segretario del Conte era un ebreo, Isacco Artom).


Se lo "Statuto Albertino" del marzo 1848 aveva sancito l'emancipazione giuridica  per gli ebrei del Piemonte, sarà  appunto nel 1870 che questi diritti verranno estesi a tutti gli "israeliti" italiani, nell'anno del perfezionamento dell'Unità italiana con Roma capitale (1871), quando la breccia di  Porta Pia  significò per gli ebrei la fine del Ghetto imposto dal papato alla comunità romana .

Un doppio legame ci unisce, pertanto, come italiani ed ebrei, alle celebrazioni che in questi giorni rendono maggiormente evidente il 150° compleanno dell'Italia unita, un legame che Giuseppe Verdi ha reso eterno ed emozionante nel "Va pensiero" del Nabucco  sin dalla prima al Teatro alla Scala,il 9 marzo 1842.

Auguri Italia.

Gadi Polacco
www.livornoebraica.org


Nella foto : Cimitero Ebraico di Livorno, tomba di Fortunato Finzi, "garibaldino del 1859-60 e 66 tutta la sua lunga vita fu palpito d'amore alla patria"
"La figlia pose". Scomparso nel 1923, Fortunato fu in qualche modo tale,evitando di vivere il "tradimento" delle leggi razziali (razziste) emanate dalla dittatura fascista con la complicità della monarchia erede diretta del Risorgimento.

lunedì 14 marzo 2011

LE IMMAGINI DEL MASSACRO DELLA FAMIGLIA FOGEL : A CIASCUNO LA PROPRIA DETERMINAZIONE SUL VEDRLE O MENO

In Israele ma anche in Italia,ad esempio su Facebook,è in corso un forte
dibattito sull'opportunità, o meno, di pubblicare le crude eloquenti
immagini del massacro compiuto da parte di terroristi palestinesi ad
Itamar. Cinque le vittime : 3 bambini (11 e 4 anni,l'ultimo di 3 mesi)
ed i due genitori.
Chiamateli come vi pare politicamente, non vi è però causa che possa
giustificare azioni simili e che consenta di indurre anche a minima
indulgenza al riguardo: simili eccidi ci riportano all'odio razziale
nazifascista e questo, quale sia la posizione che ciascuno di noi può
avere in riferimento al cosiddetto conflitto israelopalestinese , è un
aspetto che troppo spesso viene ignorato dalle nostre parti,per
ignoranza o volontà.

A ciascuno di voi la decisione circa il guardare o meno le terribili
immagini la cui distribuzione la famiglia delle vittime ha autorizzato
nella speranza,temo però che sia un'illusione, di far capire quanto odio
razzistico, puro odio e non contrasto politico o militare,vi sia da
parte di alcuni contro gli israeliani.

Uno dei link alle immagini è il seguente :

http://www.myisrael.org.il/action/739

Gadi Polacco
www.livornoebraica.org

venerdì 11 marzo 2011

La sfida della Memoria ebraica tra lapidi della vergogna e ingiustizie toponomastiche

Da www.moked.it

Qui Livorno - La sfida della Memoria ebraica
tra lapidi della vergogna e ingiustizie toponomastiche
Due notizie non collegate tra loro, un inatteso ritrovamento e la proposta di ripristino di una targa frettolosamente rimossa, costringono ancora una volta Livorno a fare i conti con un recente passato persecutorio che tradì la secolare storia di pacifica condivisione tra cittadinanza e Nazione ebraica. Le ruspe del Comune sono al lavoro in via Padula. Nel corso delle operazioni di demolizione una drammatica scoperta: la scavatrice rinviene frammenti di lapidi e arredi funebri. Gli operai in servizio non sono archeologi ma convengono di trovarsi davanti a una scoperta quantomeno singolare. Vengono così contattati enti e istituzioni. Gli accertamenti rivelano una verità dolorosa: gli oggetti proverrebbero dall’antico cimitero ebraico di Livorno attivo da fine Seicento a metà Ottocento. Con la promulgazione delle leggi razziste il cimitero venne infatti smantellato: lapidi e altri arredi furono in gran parte sottratti e utilizzati come materiale da costruzione. Nel caso del rinvenimento in questione si tratta di un blocco di manufatti impiegati per finalità edilizie tra 1940 e 1941, arco di tempo in cui i caseggiati adesso demoliti videro la luce. In attesa di una cernita più precisa del materiale è stato deciso di separare le pietre che mostrano segni particolari dal resto delle macerie per poi trasportarle nell’attuale cimitero ebraico dove si provvederà all’inventario e (quando possibile) alla ricomposizione. Il Comune di Livorno ha garantito piena disponibilità e massima collaborazione con la Comunità ebraica nel proseguo delle operazioni. “La possibilità di ricomporre oggi quanto fu distrutto allora è un preciso dovere che l'amministrazione comunale intende perseguire" dice l’assessore alla cultura Mario Tredici. Il Cimitero Nuovo di Livorno  fu attivo fino agli anni trenta dell’Ottocento quando venne interdetto a causa della vicinanza alla città sviluppatasi ormai fino a contare circa 70mila abitanti. Un secolo più tardi l'area del cimitero fu espropriata e devastata dal regime fascista e nel secondo dopoguerra vi fu costruito un vasto complesso scolastico che condannò a un sostanziale oblio il passato utilizzo del lotto di terra. “In quell'istituto – racconta il consigliere della Comunità ebraica di Livorno Gadi Polacco – insegnò, assai stimato come in tutti gli altri aspetti della sua vita, il professor Renzo Cabib (z.l.), storico presidente della Comunità ebraica che più volte in occasione di lavori all'immobile venne chiamato per rilevare ritrovamenti di lapidi. È curioso che, pur ben contestualizzando storicamente i fatti e quindi genuinamente inquadrando quanto accadde e le responsabilità del regime fascista, sia Wikipedia che ancora oggi i giornali usino termini piuttosto delicati per riferirsi alle sorti di quel luogo di sepoltura: Il Tirreno scrive ad esempio che venne smantellato. Se come è probabile si appurerà che i marmi provengono dal Cimitero Nuovo si avrà invece la nuova, ulteriore e cruda evidenza che il fascismo deliberatamente profanò quelle tombe per usarle nella costruzione delle case popolari in via della Padula che risalgono proprio al famigerato ventennio.
Appare quindi difficile concordare con l'annotazione, riportata dal maggior quotidiano cittadino con genuina indulgenza, secondo la quale furono le ristrettezze di quel periodo storico a indurre a usare lapidi e arredi funebri come semplice materiale da costruzione. Nel passato di Livorno, occorre prenderne atto e le parole dell'assessore Tredici direi che vanno in quel senso, purtroppo non ci sono state solo le Costituzioni Livornine e quel vento di libertà che certamente caratterizza la città labronica”. In conclusione Polacco formula all’amministrazione comunale una proposta per rendere giustizia alle vittime dell’ignominia fascista: “Magari di questo trascorso scomodo che è comunque parte della storia cittadina se ne potrebbe dare ricordo visivo proprio in prossimità dell'attuale istituto scolastico”, chiede l’ex consigliere UCEI. Quella delle lapidi trafugate non è l’unica notizia legata alla Memoria su cui si dibatte attualmente a Livorno. Negli scorsi giorni infatti il mensile Livorno non stop ha rispolverato un vecchio cavallo di battaglia: la proposta di ripristino della strada un tempo dedicata al professor Gustavo Uzielli, insigne studioso, accademico e patriota italiano (in gioventù vestì la camicia garibaldina) a cavallo tra Ottocento e Novecento. Nel 1938 la via a lui intitolata venne trasformata per volere del regime in via Tommaso Corsi, protagonista del Risorgimento anch'egli ma a differenza del predecessore immune dalla grave colpa di essere ebreo. Nell’articolo a firma di Cesare Favilla il mensile si sofferma sulla memorabile vicenda intellettuale e filantropica di Uzielli augurandosi, in prossimità del centenario della sua morte (che cadrà in data 20 marzo), la fine di questo grave torto toponomastico perpetrato nei confronti di un uomo che ebbe tra i suoi tanti meriti quello di fondare un istituto glorioso come la Società Geografica Italiana e di dare ulteriore impulso agli studi leopardiani con una ingente donazione documentale al nascituro museo dedicato al Genio nella località natia di Vinci. In attesa di eventuali quanto auspicati sviluppi interviene nel merito della vicenda anche Andrea Iardella, tra i fondatori della locale Associazione per l’Amicizia Ebraico-Cristiana. “Possibile – si chiede in una nota pubblicata sul blog Comunitando – che il Comune di Livorno e quanti si occupano della toponomastica cittadina non sentano il dovere di riparare quell'antica ingiustizia?”


Adam Smulevich