LO SGUARDO LUNGO

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domenica 25 dicembre 2011

La strage di cristiani in Nigeria

Israele ed il popolo ebraico sparso tra le varie comunità del mondo
,conoscono bene l'odio del terrorismo politico ed integralista religioso.
La stessa guerra del Kippur,denominata così in quanto gli arabi scelsero
il giorno più sentito religiosamente dagli ebrei per attaccare
Israele,richiama la vigliaccheria particolare insita in questi
gesti,posto che gli attentati terroristici sono sempre orrendi e vigliacchi.
Le Sinagoghe sono state più volte scosse da atti terroristici : il
terrorismo palestinese colpì anche a Roma,facendo una vittima nel
bambino Stefano G. Tachè (assassinato all'età di due anni).
La nuova strage che in Nigeria, per mano di estremisti islamici,ha
colpito cristiani in preghiera per le ricorrenze natalizie,non può
quindi che trovare particolarmente sensibili e solidali gli ebrei
d'Israele e del mondo,unitamente a tutti gli amici ed a quanti
condividano umani sentimenti didifesa dei diritti basilari dell'uomo.
Gadi Polacco

martedì 20 dicembre 2011

Ha avuto inizio Hanucchà 5772. Auguri da Livorno!

Auguri da Livorno
חנוכה שמח  מליוורנו
La Hanucchià accesa dinanzi al Tempio di piazza Benamozegh (il lume che si accende,progressivamente ,sino alla fine della festa) e le Hanucchioth dei bambini in "materiale di recupero" con Hillà,l'ispiratrice delle realizzazioni.

domenica 18 dicembre 2011

La "festa delle luci" : auguri per Hanucchà

COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
(Blog ebraico indipendente a cura di Gadi Polacco)



HANUCCHA' 5772 : LA "FESTA DELLE LUCI" AVRA' INIZIO MARTEDI SERA
Non è la prima volta che da questo spazio ricordiamo come dicembre (spesso perchè in alcuni casi i diversi calendari possono comportare delle sfasature) sia un mese all'insegna della multireligiosità : favorisce infatti  l'incontro tra le feste natalizie,la ricorrenza ebraica di Hanucchà e ricorrenze islamiche (ma ben cercare probabilmente si potrebbero trovare altre anche altri e diversi appuntamenti).

Su alcuni organi d'informazione locali è apparsa,nei giorni scorsi, una lettera di un cittadino livornese che, nel complimentarsi con l'azienda di trasporto locale per la proposta dai propri mezzi di pensieri natalizi provenienti da alcune scuole,lanciava una semplice ma significativa proposta, ovvero ricordare anche le altre feste (citava appunto Hanucchà e le feste islamiche) spronando l'ATL con queste parole: "dai tuoi autobus può essere mostrata la vera Livorno delle tante e diverse -nazioni- . Una ricchezza,questa si,da ostentare con orgoglio"

Il mondo anglosassone è abituato a vedere e capire le varie festività religiose mentre da noi, oggettivamente, ancora molta strada si deve compiere : lettere come quella citata sono un positivo passo in avanti e non è difficile,per giornali,mezzi radiotelevisi, enti pubblici ed istituzioni coglierne e tradurne in pratica il significato.

Sarebbe questa una positiva risposta anche al vento di odio che,or sono pochi giorni, ha turbato anche quella che non è, evidentemente, la "Toscana felix" , rinnovando solidarietà e condoglianze alla Comunità senegalese così barbaramente colpita.

Auguri a tutti, pertanto!





SCHEDA INFORMATIVA DI HANUCCHA' (dal sito www.ucei.it)

La festa delle luci

Chanukkà nel calendario autunnale è preceduta da circa due mesi in cui non c'è alcuna ricorrenza, a parte il sabato e i capomese. Probabilmente anche per questo l'atmosfera è particolarmente allegra e i bambini la aspettano con ansia.
La festa di Chanukkà, tra tutte le antiche ricorrenze ebraiche, è l'unica che non affondi in qualche modo le sue radici nella Bibbia e nei suoi racconti; è una festa stabilita dai Maestri del Talmud e ricorda un avvenimento accaduto in terra di Israele, nel 168 a.e.v.
Antioco Epifane di Siria - ottavo re della dinastia seleucide, erede di una piccola parte dell'Impero appartenuto ad Alessandro Magno - voleva imporre la religione greca alla Giudea. Le mire di ellenizzazione furono contrastate e impedite da Mattatià, un sacerdote di Modiin della famiglia degli Asmonei che insieme ai suoi sette figli, diedero avvio alla rivolta.
Chanukkà è conosciuta anche come la festa del miracolo dell'olio: quando dopo una strenua battaglia, il 25 di Kislev di tre anni dopo (165 a.e.v.), il Tempio fu riconquistato, si doveva procedere alla riconsacrazione. Nel Tempio però fu trovata una sola ampolla di olio puro recante il sigillo del Sommo Sacerdote. Per la preparazione di olio puro (viene considerato olio puro quello raccolto dalle prime gocce della spremitura delle olive) occorrevano otto giorni. Nel trattato talmudico di Shabbat (21b) leggiamo del grande miracolo che occorse: l'olio che poteva bastare per un solo giorno, fu sufficiente per otto giorni, dando così la possibilità ai Sacerdoti di prepararne dell'altro nuovo. In ricordo di quel miracolo, i Saggi del Talmud istituirono una festa di lode e di ringraziamento al Signore che dura appunto 8 giorni: Chanukkà che letteralmente, significa "inaugurazione".
La prima sera della festa si accende un lume su un candelabro speciale a nove bracci, e ogni sera, per otto giorni, se ne aggiunge uno in più, fino a che l'ottava sera si accendono 8 lumi. Questo candelabro si chiama Chanukkià e può avere diverse forme. L'indicazione è che gli otto contenitori per le candele siano tutti allineati alla stessa altezza e che il nono - lo shammash, il servitore, quello che serve per accendere gli altri lumi - sia in una posizione diversa.
I bambini ricevono regali e in particolare delle trottoline su cui compaiono le iniziali delle parole "Un grande miracolo è avvenuto lì".
Uno dei precetti relativi alla festa è quello di "rendere pubblico il miracolo", per questo si usa accendere i lumi al tramonto o più tardi, quando c'è ancora gente nelle vie, vicino alla finestra che si affaccia sulla strada, al fine di rendere pubblico il miracolo che avvenne a quel tempo. Negli ultimi anni nelle grandi piazze di alcune città italiane, si issa un'enorme Chanukkià i cui lumi vengono accesi in presenza di numerosi intervenuti.

Midrash

"Una volta mentre camminavo in una buia notte vidi un cieco che aveva in mano una torcia. Gli chiesi: " Perché hai in mano questa torcia?" Rispose: "Finchè ho la torcia in mano la gente può vedermi e aiutarmi"
(Rabbi Josè, Meghillà 24b)

Nella foto : la Hanucchià dinanzi al Tempio di Livorno completamente accesa

mercoledì 14 dicembre 2011

Solidarietà con la Comunità senegalese e con gli obbiettivi degli estremisti di Roma,con un plauso alle Forze dell'Ordine per gli arresti romani.

COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
(Blog ebraico indipendente a cura di Gadi Polacco)

Da ebreo e da liberale,invariando l'ordine dei termini il risultato non cambia, sono doppiamente solidale con la Comunità senegalese, colpita a Firenze da una follia omicida che si nutre,però, di un clima  xenofobo che percorre il nostro Paese,anzi il continente europeo : la cosiddetta "Toscana felix" non è stata risparmiata.

Se non fosse per le vittime di ieri la cosa più aberrante sarebbe però  il fiorire di condivisione ed esaltazione che è possibile rilevare, in internet ,intorno a figuri simili all'assassino di Firenze ed associazioni di impronta xenofoba ed antisemita.

La strage fiorentina corre in parallelo con l'operazione di polizia che ,a Roma, ha portato in carcere cinque appartenenti al gruppo di estrema destra Militia, facendo trapelare (all'insegna dell'antisemitismo che contraddistingue simili formazioni)  intenti ostili nei confronti del Presidente della Comunità Ebraica capitolina ,Riccardo Pacifici, e di esponenti politici nazionali e cittadini evidentemente ritenuti,da queste menti deviate,"collusi" con il mondo ebraico.

La solidarietà nei confronti delle persone prese di mira da tali organizzazioni si accompagna al plauso per l'operato delle Forze dell'Ordine.

Gadi Polacco



lunedì 14 novembre 2011

Concerto,di musiche sinagogali di Livorno, 20.11.11, invito

COMUNITA' EBRAICA DI LIVORNO
CORO "ERNESTO VENTURA"
con la partecipazione della Loggia Benè Berith "Isidoro Kahn"

Concerto
di musiche sinagogali di Livorno
in memoria del compianto
PAOLO TOAFF (z.l.)
DIRETTORE
PAOLO FILIDEI
20 Novembre 2011 ore 16.00
Centro Artistico "Il Grattacielo"
Via del Platano, 6 Livorno


PROGRAMMA
Ore 16.00 discorsi di saluto
Romemù
Lamnatzeach
Rau Banim
Yeallelù
Kaddish (solista)
Ashkivenu (versione di E. Lattes)
Shir Ha-ma'alot
Vaanì
Attà Oreta
Halleluyà

Membri del coro
Soprani Valentina Borghini, Anna Orefice, Lidia Orefice, Daniela Mosseri
Paola Samaia
Contralti Marta Cohen, Piera Grosso, Fernanda Maisto
Tenori Michael Kahn, David Novelli, Gadi Polacco, Riccardo Voliani,
Livio De Pas, Nedo Piperno
Bassi Daniele Bedarida, Davide Bedarida, Duccio Bedarida,
Valter Borghini
Solista Daniele Bedarida

martedì 18 ottobre 2011

Celebrata anche a Livorno la liberazione di Gilad Shalit

COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
(a cura di Gadi Polacco)


CELEBRATA ANCHE A LIVORNO LA LIBERAZIONE DI GILAD SHALIT
Cerimonia al Tempio e poi festa nella Succà, la capanna adibita per la festività di Succot

A rendere evidente la solennità dell'avvenimento,seppur vissuto informalmente come una festa, le bandiere d'Italia e d'Israele che sventolavano dai pennoni della Comunità Ebraica,a significare la gioia per la liberazione di Gilad Shalit ricordando la grande solidarietà, politicamente trasversale,che la sua causa ha ricevuto in Italia.

Iscritti ed altri amici d'Israele si sono ritrovati dapprima nel Tempio, per una breve cerimonia e per la preghiera serale di Arvit, per poi trasferirsi nella Succà, la capanna che ogni anno viene eretta nel periodo della festa di Succot (in corso in questi giorni) per ricordare appunto il permanere del popolo ebraico nelle capanne,prima di essere condotto nella terra d'Israele a seguito della liberazione dalla schiavitù d'Egitto.

Un corale brindisi ha dato inizio alla fase conviviale della serata, proseguita poi con musica e balli folcloristici.

La gioia per questa giornata indimenticabile non ha certamente fatto dimenticare quanto drammatica e coraggiosa sia stata la decisione dello Stato d'Israele, nel rilasciare oltre mille detenuti per reati terroristici in cambio di Shalit,ed il dolore impossibile da lenire dei parenti e degli amici delle vittime di quei terroristi.

La scelta israeliana,nella riaffermazione di un concetto di alta civiltà quale quello della difesa ad oltranza anche di una "sola" vita, conforta in simili frangenti e pone drammaticamente in evidenza,per contrasto, l'uso cinico del terrorismo che viene praticato da chi, intriso di fanatismo religioso ed odio, non si perita di mandare a morire premeditatamente i propri figli pur di far strage di inermi civili.

Ringrazio quanti hanno aderito,cosa della quale non dubitavo certamente, all'iniziativa proposta ed hanno partecipato e collaborato all'organizzazione della stessa.

Gadi Polacco




ANCHE A LIVORNO SI FESTEGGIA IL RITORNO ALLA VITA DI SHALIT, SENZA DIMENTICARE LE VITTIME DI QUEI TERRORISTI CHE,IN NOME DEL PREMINENTE VALORE DELLA VITA,ISRAELE HA RILASCIATO

Nessuno potrà restituire a Gilad Shalit i 1941 giorni di prigionia crudele ai quali è stato sottoposto,dopo il suo rapimento in territorio israeliano, dai terroristi di Hamas : le prime notizie che riferiscono di un ragazzo in buona forma,anche psicologica e sempre nella relatività del suo stato,non possono certo cancellare l'ignobile trattamento che lo ha visto,per tutti questi anni, tagliato fuori totalmente dal mondo e dai propri affetti.

Oggi è finalmente il momento di festeggiare il ritorno alla vita di Gilad per il quale,in nome del preminente valore della vita (quello disconosciuto dai terroristi che  uccidono premeditatamente civili e caricano di fanatismo dei deboli affinchè si immolino da "martiri" pur di ammazzare innocenti ), Israele ha acconsentito al rilascio di oltre mille terroristi.

Drammatica decisione,quella dello scambio,sulla quale ha pesato e peserà il ricordo delle vittime di quei terroristi e la consapevolezza del persistente dolore di famigliari ed amici.

La grande lezione che proviene in queste ore da Israele , nonostante il terrorismo,i pericoli sempre persistenti, le minacce continue,i razzi che quotidianamente riceve, è significativamente quella dell'importanza preminente della vita, per la salvaguardia della quale si possono pagare anche costi che possono apparire quantitativamente sproporzionati.

Questo si festeggia in tante parti del mondo ,anche a Livorno,in queste ore.

La causa di Gilad Shalit, anche in Italia ed indipendentemente dalle idee circa la problematica dell'area,è stata sposata trasversalmente da molti : da amici d'Israele non si può che ringraziarli nuovamente per questa scelta non di parte,ma di civiltà.

Per questo possiamo festeggiare, ricordando nel contempo le tante vittime mietute dai terroristi,senza preoccuparci dell'effimera esultanza che,in queste ore,si ostenta tra le fila dei terroristi di Hamas e complici vari.


Gadi Polacco
www.livornoebraica.org


Foto : il saluto a Gilad Shalit del "Jerusalem Post"