LO SGUARDO LUNGO

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giovedì 23 gennaio 2020

VODAFONE - PROMO TELEFONIA AZIENDALE

Promo Telefonia Fissa Aziendale

 

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  • Back-Up 4G incluso

  • 3 Caselle e-mail professionali

  • 1 Casella Posta Certificata

  • 500Mb di Spazio Web per il tuo Sito Internet

  • IP Pubblico Statico

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Costo Abbonamento € 30,00+IVA mensili

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  • Per contattare un Consulente, chiama il numero 349.194.49.58

  • Per essere richiamato, scrivi a info@vodafone-online.it con Nome e Numero di Telefono

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Per non ricevere più queste tipologie di informazioni, sei pregato di scrivere a vbs@vodafone-online.it il Tuo indirizzo mail sarà cancellato e trattato in pieno rispetto del GDPR.

lunedì 13 gennaio 2020

PROMO NOLEGGIO A LUNGO TERMINE – GFBRENT

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Ti informiamo che il Tuo indirizzo e-mail, "Unico Dato in Nostro Possesso", è stato acquisito ai sensi dell'Art. 12 Legge 675/1996 e successive modifiche o a per adesioni dirette.

Con l'attuazione del Regolamento Europeo 679/2016 GDPR, qualora si richieda la cancellazione dai nostri Database, si prega cortesemente di segnalarci l'Account Mail che desideri far eliminare, rispondendo con un "Rimuovi" alla presente.

venerdì 29 novembre 2019

FESTIVAL LIVORNO EBRAICA 2019 - GUARDANDO AD AMEDEO MODIGLIANI

Un percorso ebraico a due passi dal mare
Seconda edizione
5680-5780 Amedeo Modigliani e le sue radici
Visite guidate alla Sinagoga di Livorno da venerdì 29 Novembre a venerdì 20 dicembre dal lunedì al venerdì alle ore 11.00 e alle ore 12.00
Domenica 1 Dicembre ore 10.00 trekking ebraico: visita guidata Museo ebraico via Micali, Sinagoga di Livorno e casa natale Amedeo Modigliani Con aperitivo preparato dalle cuoche della comunità ebraica di Livorno.
Domenica 8 Dicembre ore 10.00 visita guidata alla Sinagoga di Livorno.
Domenica 8 Dicembre ore 21.00 Casa natale Amedeo Modigliani. Sono Amedeo Modigliani, livornese ebreo: omaggio e improvvisazioni su Amedeo Modigliani con Michele Crestacci accompagnato da Massimo Signorini ; visita guidata e degustazione di vino kasher della Cantina Giuliano di Casciana
Giovedì 12 dicembre ore 18.00 La barba di Modigliani: omaggio a G.E. Modigliani a cura di Emanuele Barresi
Ore 19.00 Educational : presentazione didattica dedicata ai docenti
Ore 19.40 aperitivo kasher
Domenica 15 dicembre ore 11.00 La tavola di casa Modigliani: cibo cultura e storia in collaborazione con l’Adei Associazione donne ebree italiane.
Domenica 22 Dicembre ore 10.00 visita guidata Sinagoga di Livorno
Domenica 22 dicembre ore 11.30 visita guidata al Cimitero ebraico di Via Don Aldo Mei
Domenica 22 Dicembre ore 15.00 visita guidata al Cimitero ebraico di viale Ippolito Nievo
Costo visite guidate euro 10,00 intero; euro 8,00 senior oltre 60, gratuito fino a 12 anni di età
Gli eventi del 12 e del 15 dicembre sono gratuiti, è sempre necessaria la prenotazione al 3398560212
Il calendario si può consultare sul sito www.festivallivornoebraica.it o sulla pagina facebook Festival Livorno ebraica e instagram

mercoledì 6 novembre 2019

L'antica Sinagoga di Livorno si riaffaccia su Piazza Benamozegh . Vi propongo. Saluti, Gadi

Da alcuni giorni l'antica e splendida Sinagoga di Livorno si riaffaccia
su piazza Benamozegh, storica ubicazione del centro dell'ebraismo
labronico. La sorpresa è ancora tale, venendo mano a mano scoperta e
segnalata da passanti che transitano dal luogo, spesso dandone notizia
sui social.

Diffondendosi una bella iniziativa, ovvero decorare le saracinesche di
tante vie cittadine, Lorenzo Riposati (dottore commercialista e revisore
dei conti) ha avuto l'apprezzata idea di commissionare all'artista
Antonio Morozzi ( in questi giorni impegnato a realizzare l'effige di
Amedeo Modigliani sulla saracinesca di un'edicola antistante il
Comune,in vista dell'imminente grande mostra nel centenario della
scomparsa del grande artista livornese) la riproduzione della gloriosa
Sinagoga perduta, storia complessa e per molti versi emblematica del
periodo della ricostruzione della città,a seguito di danni dovuti a uno
dei tanti bombardamenti che colpirono Livorno nel corso dell'ultima
guerra mondiale, poi ulteriormente aggravatisi negli anni successivi,
nei quali non si potè efficacemente intervenire per tentare di salvare
lo storico edificio.

Per Riposati un omaggio agli "amici della Comunità Ebraica livornese, di
cui conservo bei ricordi a partire dalla frequentazione della famiglia
Laras".

Ecco quindi che oggi, grazie a questa significativa e originale
iniziativa, possiamo dire che,in qualche modo e seppur spostata di poche
decine di metri ( la saracinesca è di un fondo sito in via Diaz),
l'antica Sinagoga, vanto della città tutta, sia tornata ad affacciarsi
sul luogo che la vide nascere , crescere e, purtroppo, morire, seppur
sempre viva nel ricordo cittadino.

Hazak, complimenti, a Lorenzo Riposati e all'artista Antonio Morozzi.

Gadi Polacco


Foto : la riproduzione della Sinagoga sulla saracinesca di via Diaz
(dalla pagina Facebook di Piero Mantellassi)

martedì 29 ottobre 2019

Diventa realtà a Roma la via intitolata al livornese Rabbino Elio Toaff : quando avrà termine l'iter labronico?

Il più veloce pare sia stato il Comune di Guardistallo , ridente paese in provincia di Pisa che guarda alla costa livornese ,guidato dal travolgente Sindaco Sandro Ceccarelli, che intitolò il Parco della Pace a Elio Toaff a inizio ottobre 2015 . Anche Capoliveri approvò velocemente l'intitolazione di una strada ma ,salvo errore, ancora non è stata realizzata. Nel giugno 2016 Cecina inaugurò invece un monumento, in piazza Iotti, opera dell'artista Daniel Schinasi.

Con procedura straordinaria, alla luce della rilevanza internazionale del personaggio, il Consiglio Comunale di Livorno, nell'aprile 2015,  ha approvato all'unanimità la proposta avanzata dal Consigliere Marco Cannito (Citta' Diversa) facendola propria, ulteriore segno di stima verso il Maestro scomparso da parte della sua città natale .

Trascorsi ormai più di quattro anni, viene però spontaneo chiedersi a che punto sia la pratica ricordando, in parallelo, l'assimilabile questione dell'irrealizzata , ad oggi, via in ricordo del Vescovo Alberto Ablondi.

Anche la capitale, con tutti i suoi problemi, è giunta prima di Livorno che, peraltro, è stata battuta anche da Pisa.......

Gadi Polacco

COMUNITANDO - Blog di cose ebraiche

www.livornoebraica.org

Foto : Guardistallo, Parco Elio Toaff, effige realizzata dagli studenti dell'Accademia dell'Arte di Firenze

https://www.shalom.it/blog/news-in-italia-bc171-eliminato/tutto-a-pronto-gioveda-31-ottobre-una-strada-in-memoria-di-rav-elio-toaff-b620801

lunedì 7 ottobre 2019

DA DOMANI SERA SINO AL TRAMONTO DEL 9 OTTOBRE 2019, SI OSSERVA IL SOLENNE DIGIUNO EBRAICO DEL KIPPUR





Il dieci del mese di Tishrì cade lo Yom Kippur, giorno considerato come il più sacro e solenne del calendario ebraico.
E' un giorno totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza e vuole l'ebreo consapevole dei propri peccati, chiedere perdono al Signore. E' il giorno in cui secondo la tradizione Dio suggella il suo giudizio verso il singolo.
Se tutti i primi dieci giorni di questo mese sono caratterizzati dall'introspezione e dalla preghiera, questo è un giorno di afflizione, infatti in Levitico 23:32 è scritto "voi affliggerete le vostre persone". E' un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera; il digiuno che affligge il corpo ha lo scopo di rendere la mente libera da pensieri e di indicare la strada della meditazione e della preghiera.
Prima di Kippur si devono essere saldati i debiti morali e materiali che si hanno verso gli altri uomini. Si deve chiedere personalmente perdono a coloro che si è offesi: a Dio per le trasgressioni compiute verso di Lui, mentre quelle compiute verso gli altri uomini vanno personalmente risarcite e sanate.
Ci si deve avvicinare a questo giorno con animo sereno e fiduciosi che la richiesta di essere iscritti da Dio nel "Libro della vita", sarà esaudita. La purezza con cui ci si avvicina a questa giornata da alcuni è sottolineata dall'uso di vestire di bianco.
E' chiamato anche "Sabato dei sabati", ed è l'unico tra i digiuni a non essere posticipato se cade di sabato.
Kippur è forse la più sentita tra le ricorrenze e anche gli ebrei meno osservanti in questo giorno sentono con più forza il loro legame con l'ebraismo. Un tempo, gli ebrei più lontani venivano detti "ebrei del Kippur" perché si avvicinavano all'ebraismo solo in questo giorno.
L'assunzione della responsabilità collettiva è un altra delle caratteristiche di questo giorno: in uno dei passi più importanti della liturgia si chiede perdono dicendo "abbiamo peccato, abbiamo trasgredito….". La liturgia è molto particolare e inizia con la commovente preghiera di Kol Nidrè, nella quale si chiede che vengano sciolti tutti i voti e le promesse che non possono essere state mantenute durante l'anno.
Questa lunga giornata di 25 ore viene conclusa dal suono dello Shofàr, il corno di montone, che invita di nuovo al raccoglimento, e subito dopo dalla cerimonia di "separazione" dalla giornata con cui si inizia il giorno comune.
( DAL SITO WWW.UCEI.IT )

giovedì 26 settembre 2019

IL MONDO EBRAICO SI APPRESTA AD ENTRARE NELL'ANNO 5780


In base al calendario ebraico, lunare, avrà inizio domenica sera l'anno 5780 : seguiranno poi il Kippur e altre festività.  Tra gli auspici che tradizionalmente vengono letti nel festeggiare questa solennità, accompagnati da cibi che si associano ( per natura o per la radice ebraica del termine con il quale si definiscono) a queste formule, uno dei più originali auspica di "essere testa e non coda", concetto che mi pare particolarmente attuale nella nostra società dove si prediligono , invece, le code alle teste.

Auguri di buon anno, "shanà tovà", a quanti festeggiano e, come sempre, ottime cose anche a tutti gli altri.

Gadi Polacco

Comunitando - www.livornoebraica.org


שנה טובה ומתוקה



Jüdisches Ceremoniel Oder
by Paul Christian Kirchner and Sebastian Jacob Jungendres, Frankfurt, 1726
IL SUONO DELLO SHOFAR E IL PUBBLICO IN PIEDI,ASSORTO NELL'ASCOLTO.
 


Rosh Ha-Shanah, il capodanno ebraico, cade i primi due giorni del mese di Tishrì ed è il capo d'anno per la numerazione degli anni, per il computo dei giubilei e per la validità dei documenti.

Ha un carattere e un'atmosfera assai diversi da quella normalmente vigente nel capo d'anno "civile" in Italia. Infatti è considerato giorno di riflessione, di introspezione, di auto esame e di rinnovamento spirituale. E' il giorno in cui, secondo la tradizione, il Signore esamina tutti gli uomini e tiene conto delle azioni buone o malvagie che hanno compiuto nel corso dell'anno precedente. Nel Talmud infatti è scritto "A Rosh Ha-Shanah tutte le creature sono esaminate davanti al Signore". Non a caso tale giorno nella tradizione ebraica è chiamato anche "Yom Ha Din", il giorno del giudizio. Il giudizio divino verrà sigillato nel giorno di Kippur, il giorno dell'espiazione. Tra queste due date corrono sette giorni che sommati ai due di Rosh Ha-Shanà e a quello di Kippur vengono detti i "dieci giorni penitenziali".

Rosh Ha-Shanah riguarda il singolo individuo, il rapporto che ha con il suo prossimo e con Dio, le sue intenzioni di miglioramento.

Nella Torà, (Levitico 23:23,24) il primo giorno del mese di Tishrì è designato come "giorno di astensione dal lavoro, ricordo del suono, sacra convocazione", e nuovamente in Numeri (29:1,6) è ripetuto che è "un giorno di suono strepitoso": un altro dei nomi di questa festa è "Yom Teru'a", giorno del suono dello Shofar, il grande corno. In ottemperanza al comando biblico in questo giorno viene suonato lo Shofar, simbolo del richiamo all'uomo verso il Signore. Questo suono serve a suscitare una rinascita spirituale e a portare verso la teshuvà, il pentimento, il ritorno verso la giusta via. Lo Shofar, oltre a chiamare a raduno, ricorda l'episodio biblico del "sacrificio" di Isacco, sacrificio in realtà mai avvenuto in quanto fu sacrificato un montone al posto del ragazzo. Il corno deve essere di un animale ovino o caprino in ricordo di questo episodio. Inoltre lo shofar ricorda il dono della Torà nel Sinai che era accompagnato da questo suono e allude anche al Grande Shofar citato in Isaia (27:13) "E in quel giorno suonerà un grande shofar", annunciatore dei tempi messianici.

I suoni che vengono emessi da questo strumento sono di diverso tipo: note brevi, lunghe e interrotte; secondo una interpretazione esse sono emesse in onore dei patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe.

Rosh Ha-Shanah è chiamato anche Giorno del Ricordo, infatti la tradizione vuole che Dio proprio in questa data abbia finito la Sua opera di creazione e sarebbe stato creato Adamo, il primo uomo.

Un uso legato a questa giornata vede l'ebreo recarsi verso un corso d'acqua o verso il mare e lì recitare delle preghiere e svuotarsi le tasche, atto che rappresenta simbolicamente il disfarsi delle colpe commesse e un impegno simbolico a rigettare ogni cattivo comportamento, come scritto nel libro biblico di Michà : "Getterai i nostri peccati nelle profondità del mare".

Gli ebrei azkenaziti in questo giorno vestono di bianco, simbolo di purezza e rinnovamento spirituale. Anche i rotoli della Torà e l'Arca vengono vestiti di questo colore. Quest'usanza può essere ricondotta al verso di Isaia (1:18) in cui è scritto: "quand'anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diverranno bianchi come la neve".

A Rosh Ha-Shanah si usa mangiare cibi il cui nome o la cui dolcezza possa essere ben augurante per l'anno a venire. Il pane tipico della festa assume una forma rotonda, a simbolo della corona di Dio e anche della ciclicità dell'anno. Con l'augurio che l'anno nuovo sia dolce, si usa mangiare uno spicchio di mela intinta nel miele. Si usa anche piantare dei semini di grano e di granturco che germoglieranno in questo periodo, in segno di prosperità.

(DAL SITO WWW.UCEI.IT)